La complessità del senso
18 12 2017

Melinda e Melinda

film_melindaemelinda.jpgMelinda and Melinda

Woody Allen, 2004

Chiwetel Ejiofor, Will Ferrell, Jonny Lee Miller, Radha Mitchell,

Amanda Peet, Chloe Savigny, Wallace Shawn, David Aaron Baker, Josh Brolin.

 

Il problema di Allen, ormai evidente da tempo, è di uscire dal cliché di se stesso senza uscirne veramente, senza cioè tradire l’autore che abita in lui. Il suo cinema sofisticato ha bisogno di continuo nutrimento. Le sue sceneggiature sono talmente piene di arguzia e intelligenza da risultare sempre gratificanti per un pubblico che sappia ritrovarsi come in uno specchio e dire: questa l’ho pensata tante volte anch’io, è proprio così, solo che io non sono così simpatico. Alla lunga, il risarcimento può risultare vacuo. E qui entra la capacità dell’autore, di assumere consapevolezza di sé, fin quasi a mettersi da parte e calare la carta più rischiosa. Comico o drammatico? Il tema, enunciato così semplicemente, farebbe tremare i polsi. Ma Allen sa quel che fa, sa benissimo com’è fatta la vita, che a volte il destino d’una persona può dipendere da un particolare insignificante. Si apre una porta e si entra nella tragedia. Oppure, tutto diventa rosa e siamo nella commedia più divertente. Melinda è una e sono due. Arbitro “imparziale”, l’autore sembra lasciare a noi la scelta, con estremo garbo.

 

Franco Pecori

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22 dicembre 2004