La complessità del senso
22 09 2017

L’eredità

film_leredita.jpgArven

Per Fly, 2003

Lars Brygmann, Ghita Norby, Karina Skands, Ulrich Thomsen, Lisa Werlinder.

 

«Pronto? Può avvertire mia moglie che non torno? Ho deciso di trattenermi». La decisione di Christoffer viene da lontano. Aveva lasciato la famiglia, a Copenhagen, per stare accanto a Maria, attrice giovane e “romantica”, con il sogno d’essere, un giorno, la Giulietta di Shakespeare. Aveva scelto l’amore e la vita libera, lontano dalle acciarierie Borch Moller, proprietà del padre. Ma l’industria di famiglia è in crisi. Il padre si è impiccato. La madre ha deciso che Christoffer ne avrebbe preso il posto. Per capire bene, dobbiamo risalire a 5 anni prima. Prodotto da Lars Von Trier, il film è il secondo di una trilogia sul tema delle crisi sociali negli anni del millennio nascente. Il rigore stilistico del nuovo cinema danese, pur mantendo una compattezza interna, sembra sciogliersi in una dialettica meno impegnativa sul versante strettamente formale. Tuttavia, Fly non si mostra certo cedevole, nei tagli dello sguardo, rispetto alla sceneggiatura, durissima, di cui è coautore. Il potere costa. E visto dalla parte del “padrone”, il “dolore della padronanza” colpisce in profondità. Colpisce Christoffer e tutta la famiglia. Siamo invitati a riflettere.

 

Franco Pecori

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26 marzo 2004