La complessità del senso
24 09 2017

Ladykillers

film_ladykillers.jpgThe Ladykillers

Joel ed Ethan Coen, 2004

Tom Hanks, Irma P.Hall, Marlon Wayans, J.K.Simmond, Tzi Ma, Ryan Hurst, Diane Delano, George Wallace.

 

Un gatto, il gatto della signora Munson, con un dito in bocca. Non sarà difficile farci caso. E’ il sigillo finale del delizioso remake del La signora omicidi, che i fratelli Coen dedicano ad un pubblico raffinato, che sa apprezzare l’arte della commedia. L’idea di far vestire i panni del prof. Marcus a Tom Hanks (nel 1955, protagonista era Alec Guinness, regìa di Alex Mackendrick), la dice già lunga sulla qualità dell’operazione. Il bello, poi, è che i Coen sanno trasformare un progetto “alto” in un risultato piacevole, divertente. La squadra di “inadatti” al colpo, che Marcus assembla, coniugando “nervosamente” l’amore per le “lingue morte” con la poesia di Edgard Allan Poe, fa pensare anche un po’ a I soliti ignoti di Monicelli. Ma forse è solo una vaga simpatia. Qui domina il cinema americano di nuova generazione, consapevole della storia e della cultura. Quando, sul finire, l’anziana signora nera (il Mississippi ha sostituito il Tamigi) esclama: «Professore, sono sorpresa!», Marcus precisa impassibile: «Veramente, noi siamo sorpresi, lei è sconcertata!». Il miscuglio di musica Gospel e di linguaggio Rap non ha intaccato la lucidità del disegno.

 

Franco Pecori

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11 giugno 2004