La complessità del senso
22 09 2017

L’amore ritorna

film_lamoreritorna.jpgL’amore ritorna

Sergio Rubini, 2003

Fabrizio Bentivoglio, Margherita Buy, Giovanna Mezzogiorno,

Mariangela Melato, Sergio Rubini.

 

Messa alle spalle la rappresentazione del Sud “sovreccitato” e la ricerca dell’Anima gemella (“Controcorrente” a Venezia 2002), Rubini interiorizza la ricerca, ansioso di pescare nel proprio intimo le ragioni della sua spinta espressiva. Ancora in coppia con lo sceneggiatore Domenico Starnone, il regista chiama Bentivoglio ad una prova non facile, giacché si tratta di rendere “visibile” la crisi interiore di un attore nel pieno della carriera, crisi “somatizzata” attraverso l’improvvisa e grave malattia. Il tema resta nascosto fino a circa la metà del film. E si susseguono spunti attinenti alle tipicità: cinema nel cinema, sindrome dell’abbandono (la ex è una Buy quasi “dimessa”), sindrome dell’attore aspirante Autore, amante stressato dalla libido aggressiva della “lei giovane” (Mezzogiorno), nostalgia della famiglia “normale”, ecc. C’è anche un sentore di “invasione barbarica” (la clinica, i medici). Ci toglie dall’imbarazzo dell’intimità proprio l’elemento maggiormente “interno”, quel fantasma della cugina materna che ritorna dopo 50 anni col suo abitino bianco preso dalla credenza popolare. Una boccata d’immaginario puro.

 

Franco Pecori

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19 marzo 2004