La complessità del senso
23 09 2017

L’alba del giorno dopo

film_lalbadelgiornodopo.jpgThe day after tomorrow

Roland Hemmerich, 2004

Dennis Quaid, Jake Gyllenhaal, Emmy Rossum, Dash Mihok, Jay O.Sanders, Sela Ward, Ian Holm, Kenneth Welsh

 

Piacerà anche ai bambini, per lo stile semplice e per l’argomento chiaro, non complesso, anche se molto serio. Solo, andrà loro ricordato che cosa sono gli accordi internazionali di Kyoto, del 1997, sulla limitazione e riduzione programmata dell’emissione, da parte delle industrie, dei gas “ad effetto serra”, al fine di controllare i cambiamenti climatici del Pianeta. Nel film, il vicepresidente Usa, Becker (Welsh), si mostra contrario, preoccupato dei costi di quegli accordi. Gli studi del climatologo Jack Hall (Quaid) non vengono tenuti in conto dal governo americano, finché la catastrofe non si presenta nella sua cruda realtà. Un cambiamento climatico radicale minaccia di cancellare la civiltà in poche settimane. Turbini ed onde impressionanti, ghiaccio killer, vie di fuga illusorie. Unica speranza, il Sud: i popoli del Terzo Mondo salveranno l’umanità dal grande freddo. E la cultura, ultimo e primo rifugio dei figli. Il figlio di Jack (Gyllenhaal) si salva nella Biblioteca pubblica di New York. Il padre (ecco il filo sentimentale dell’avventura) ha promesso che lo raggiungerà superando ogni ostacolo.

 

Franco Pecori

Print Friendly

28 maggio 2004