La complessità del senso
19 09 2017

La tigre e la neve

film_latigreelaneve.jpgLa tigre e la neve

Roberto Benigni, 2005

Roberto Benigni, Nicoletta Braschi, Jean Reno, Tom Waits, Emilia Fox.

 

Progetto di poesia. Pesa sul film, lieve come il volo di un cammello, il sogno di un poeta, autore della raccolta La tigre e la neve, che amerebbe un mondo di buoni sentimenti, di generosi aneliti, di pace e di amore. Sogno, paradosso, incubo, intimità, estraneità, speranza di vita, ingenuità esibita; un sorriso e anche una lacrimuccia, cuciti insieme dalla delicata musica di Nicola Piovani. Il film scritto (con Vincenzo Cerami), trasparente negli intenti, si affida alla bravura di Benigni attore, poeta acrobata dell’utopia. Il cammello, testardo e ubbidiente, è quello con cui Attilio/Benigni parla nel deserto attorno a Bagdad. Ottimista fino allo spasimo, spinto dall’amore sfrenato per Vittoria/Braschi, il poeta cerca ogni mezzo per salvare la donna colpita alla testa in Iraq mentre segue, da biografa, un altro poeta, iracheno (Fuad/Reno), che da Parigi torna nel suo Paese. E’ il marzo 2003, sotto il cielo di Bagdad c’è la guerra. Allucinato dall’amore, Attilio fa “miracoli” e salva Vittoria. Non fate la guerra. Il poeta Benigni lo dice “in versi”. La poesia ci salverà. Progetto di poesia: difficile da tradurre, sia pure in un film.

 

Franco Pecori

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14 ottobre 2005