La complessità del senso
17 12 2017

La terra dell’abbondanza

film_laterradellabbondanza.jpgLand of plenty

Wim Wenders, 2004

Michelle Williams, John Diehl, Burt Young.

 

«Meglio i dolori della pace che le agonie della guerra». Lo pensa la giovane Lana (Williams), cristiana e idealista. Con 10 anni di esperienze umanitarie in Africa ed in Europa, arriva a Los Angeles per lavorare a favore dei diseredati. Incontrerà lo zio Paul (Diehl), un veterano del Vietnam, immerso nell’incubo del post 11 settembre. Paul vive una sorta di allucinazione. S’è attrezzato un furgone con ricetrasmittenti e telecamere e va in giro “spiando” tutti per “proteggere” l’America. Wenders ha espresso senza mezzi termini alla stampa le sue idee contrarie all’amministrazione Bush. Ma ha detto anche che Land of Plenty “non è un film polemico”. Di sicuro, sono messe a confronto due visioni del mondo attuale. Non siamo in un “documentario” alla Moore. Con il suo solito stile, il regista tedesco mostra un’America sotto incubo, una Los Angeles degradata e una periferia-deserto. E’ lì che il finale ci porta, a scoprire non i terroristi, ma una vecchietta inferma in una capanna.

 

Franco Pecori

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10 settembre 2004