La complessità del senso
18 11 2017

La ragazza con l’orecchino di perla

film_laragazzaconlorecchinodiperla.jpgGirl with a pearl earring

Peter Webber, 2003

Colin Firth, Scarlett Johansson, Judy Parfitt, Tom Wilkinson.

 

Se non conoscete la pittura di Jan Vermeer (1632-75), ne apprenderete le principali caratteristiche da questo primo film dell’affermato documentarista Peter Webber. Oppure, se avete letto il best-seller di Tracy Chevalier, vorrete riappassionarvi all’amore del maestro e della giovane serva, nell’Olanda (Delft, per la precisione) del 1665. Passione compressa, trattenuta, non mostrata con scene di sesso, ma suggerita da una totale “sospensione”, che diventa sostanza stessa del film. I protagonisti, Firth/Vermeer e Johansson/Griet, recitano bene; la ragazza, specialmente, passa con disinvoltura dal contesto giapponese ultramoderno di Lost in Translation al costume seicentesco dell’Olanda protestante. A proposito, ambientazione da Oscar, fotografia degna della pittura di cui si tratta, rivalutata alla fine del XIX secolo. Il titolo del film rimanda al quadro, ora famoso, che raffigura appunto la giovane con l’orecchino. Quell’orecchino, punto di luce, fu, nella realtà, oggetto di scandalo, rivelatore del trasgressivo rapporto del pittore con la sua occasionale modella.

 

Franco Pecori

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20 febbraio 2004