La complessità del senso
20 11 2017

La febbre

film_lafebbre.jpgLa febbre

Alessandro D’Alatri, 2005

Fabio Volo, Valeria Solarino, Vittorio Franceschini, Massimo Bagliani, Gisella Burinato, Thomas Trabacchi, Gianluca Gobbi, Paolo Jannacci, Julie Depardieu, Alessandro Garbin, Cochi Ponzoni, Arnoldo Foà.

 

Aprire una discoteca insieme a tre amici o accettare il posto fisso al Comune? Nessuna delle due risulterà la soluzione buona per Mario, giovane geometra di provincia (il film è girato a Cremona), con le smanie dentro, smanie tipiche della generazione di scontenti di oggi, sospesi nell’incertezza di un futuro italiano e nella vaghezza di un’identità personale da trovare, non rinunciando ad una memoria storica. Smanie che danno la febbre, smanie d’amore. Mario (ottimo Volo) è soprattutto un sentimentale. La sua vita cambia quando s’innamora. E sarà Linda (Solarino), con la sua colta naturalezza, fatta di poesia, a ridare energia alla sua radice, tendente al creativo. Famiglia? Patria? Lavoro? Sì, pensa Mario, ma in una società meno meschina. Intessuto di metafore, alcune anche troppo esplicite, il film mantiene tuttavia il messaggio politico in una discreta dimensione estetica: non tanto – sembra – per ansia di “correttezza” televisiva (produzione Rai), quanto per un’esigenza interna del regista, più propenso al non-detto dell’arte.

 

Franco Pecori

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1 aprile 2005