La complessità del senso
17 12 2017

La casa dei matti

film_lacasadeimatti.jpgDom Durakov

Andrei Konchalovsky, 2002

Sultan Islamov, Eugenj Mironov, Julia Vysotsky.

Venezia 2002, Gran Premio della Giuria.

 

La “Casa dei matti” è un ospedale psichiatrico della Cecenia. Siamo nel 1996 e la guerra arriva anche lì, sconvolgendo la vita dei poveri malati. Tra di loro, Janna, ragazza più ingenua che veramente matta, una specie di Gelsomina felliniana. Janna suona la fisarmonica e sogna d’essere fidanzata col cantante Bryan Adams. I matti sono spesso “bocche della verità”. La metafora sulla “pazzia” del mondo, sull’orribile guerra e sui destini di ciascuno è perciò forte. Ma i matti parlano anche “sopra le righe” e possono produrre una poesia facile.

 

Franco Pecori

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31 gennaio 2003