La complessità del senso
18 11 2017

La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler

film_lacaduta.jpgDer untergang

Oliver Hirschbiegel, 2005

Bruno Ganz, Alaxandra Maria Lara, Corinna Harfouch, Juliane Koehler, Ulrich Matthes, Thomas Kretschmann.

 

Dal Commissario Rex agli ultimi giorni di Hitler il passo non sembrerebbe breve.Ma Hirschbiegel, autore anche di film sperimentali, passa con assoluta dignità dal successo televisivo alla prova della storia. Poco da scoprire, ovviamente, sulla caduta di Hitler. E però, raccontando i 12 giorni finali, il regista ci trasmette un inusuale e profondo senso di dolore. Bruno Ganz incarna un Fuhrer fuori dal facile macchiettismo dei tic e delle isterie. Vediamo un Hitler verosimile, tragicamente irrigidito nel suo ideale di “purezza”. Nel bunker sotto la Cancelleria, Hitler consuma il suo perverso idealismo, insieme a Eva Braun (Kohler), a Goebbels (Matthes), Himmler e Fegelein. Traudl (Lara), ultima dattilografa, osserva e tramanda con crescente sbigottimento. La catastrofe arriva e il Fuhrer emette la sentenza: «Se la guerra è persa, il popolo muoia». Sopra, i berlinesi vivono la loro fine disperata. Poche scene la suggeriscono con efficacia. Terribile è la sequenza della moglie di Goebbels, Magda (Harfouch), che uccide i sei figli nel sonno. Ed è questo il senso anche più largo del film: la mancanza di orizzonte, che chiude i protagonisti nel lugubre destino.

 

Franco Pecori

Print Friendly

29 aprile 2005