La complessità del senso
25 09 2017

In my country

film_inmycountry.jpgIn my country

John Boorman, 2004

Samuel Jackson, Juliette Binoche, Nick Boraine, Brendan Gleeson, Menzi Ingubane, Lionel Newton, Sam Ngakane.

 

Un passato di vergogna, difficile da riscattare. Ma Nelson Mandela diceva: “Solo dal perdono nasce l’amore”. Mandela fu eletto presidente del Sudafrica nel 1994. Nel ’96 la Commissione per la Verità e la Riconciliazione è in piena attività. Nelle udienze pubbliche, ottengono l’amnistia coloro che confessano i misfatti dell'”apartheid”, segregazioni, torture, uccisioni. Tra i giornalisti, l’afroamericano Langston Whitfieldt (Jackson), del Washington Post, e la poetessa e radiocronista di lingua “afrikaans”, Anna Malan (Binoche). Mentre Langston è scettico sull’efficacia di quella politica del perdono, Anna prova dolore nel verificare la radice malvagia della gente bianca da cui ella stessa proviene. L’occasione di lavoro porta entrambi a riflettere sulle ragioni delle proprie radici. E durante questo “cammino”, avvertiranno un legame non solo ideale. Boorman, regista inglese che ben conosce la pratica della verità-spettacolo (Duello nel Pacifico, Excalibur, The General), dosa con misura le due facce del film, il “documento” storico e la storia d’amore, contenendole in giusta proporzione. Il rapporto tra Anna e Langston è anche una “lezione di vita”.

 

Franco Pecori

Print Friendly

7 maggio 2004