La complessità del senso
22 11 2017

In her shoes-Se fossi lei

film_inhershoes.jpgIn her shoes

Curtis Hanson, 2005

Cameron Diaz, Toni Collette, Shirley MacLaine, Mark Feuerstein.

 

La ragione per cui Rose (Collette) colleziona scarpe di lusso è più profonda di quanto la traduzione italiana del titolo lasci intendere. Sue ha un lavoro di responsabilità medio-alta, una bella casa e, dopo lunga attesa, anche un importante corteggiatore. Ma la sorella minore, Maggie (Diaz), bionda scapestrata senza lavoro e “immatura”, tra una “notte brava” e l’altra, le guasta il rapporto e, forse definitivamente, la vita. Due sorelle troppo diverse? Tutto qui?. C’è dell’altro, verranno fuori storie di famiglia. Quasi la metà del film è dedicata alla puntuale e dettagliata costruzione dei due caratteri e alla conseguente tipizzazione delle situazioni. Sembra quasi l’esibizione di un esercizio di alta professionalità. Le due protagoniste, in buona forma, sembrano sacrificarsi al perfetto “meccano” della sceneggiatura. Poi entra in ballo nonna Ella, cioè Shilery-Irma-la-dolce, e si sale alle più alte quote della commedia, dove i dettagli si sublimano in gesti umani, non più riconoscibili per tipicità, ma per l’essenza del personaggio.Alla fine, la travagliata storia di famiglia si ricompone in un “happy-and” levigato, che risulta persino inutile.

 

Franco Pecori

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11 novembre 2005