La complessità del senso
24 09 2017

Il miracolo di Berna

film_ilmiracolodiberna.jpgDas wunder von Bern

Sonke Wortmann, 2004

Lucas Gregorowicz, Louis Klamroth, Peter Lohmeyer.

Locarno, Premio del pubblico

 

Gli undici di Berna non giocarono mai più insieme. Germania-Ungheria 3-2 nella finale del campionato del mondo. Era il 1954. Molte donne, riferendosi al gioco del calcio, dicevano ancora: quei 24 ragazzi che corrono tutti dietro ad una sola palla. E i mariti precisavano: 22, i ragazzi sono 22 e sarebbe un po’ strano se ciascuno di loro avesse la sua palla. Quella vittoria dei tedeschi fu vista da tutto il mondo come un “miracolo”. Gli avversari erano i favoriti e si pensò al doping. Ma nel film il tema è più complesso. Premiato a Locarno 2003 dalle preferenze del pubblico, il film di Wortmann affronta con passione e lucidità il momento del difficile distacco della Germania dal passato nazista. C’è Matthias (Klamroth), bambino che può essere il “cugino” di Edmund, il piccolo di Germania anno zero (De Sica, ’47). Non ha mai visto il padre, prigioniero di guerra, ed elegge a proprio idolo il calciatore Ranh. Il fratello più grande è comunista; quando dopo 12 anni torna il padre, uomo della vecchia Germania, se ne va a Berlino Est. Dramma in famiglia. Ma la nazionale fa il miracolo. Matthias e suo padre, nuova e vecchia Germania, trovano l’intesa.

Franco Pecori

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11 giugno 2008