La complessità del senso
18 10 2017

Il cartaio

film_ilcartaio.jpgIl cartaio

Dario Agento, 2004

Stefania Rocca, Silvio Muccino, Liam Cunningham, Adalberto Maria Merli, Fiore Argento, Claudio Santamaria.

 

Prima lettura. Il cartaio è un serial killer. Rapisce le ragazze e poi sfida la Polizia al videopoker, su Internet. Se vince uccide la prigioniera, se perde la salva. Il compito di scovare l’assassino tocca all’ispettrice Anna Mari (Rocca) e al collega inglese (Cunningham). Li aiuta un ragazzo (Muccino), pescato tra i “fissati” di una sala giochi. Accettano la sfida del cartaio e cercano di stringere il cerchio attorno a lui. Secondo giallo di Dario Argento, dopo Non ho sonno e dopo la lunga serie di horror. Seconda lettura. Il cartaio è un film di genere, in cui gli “ingredienti” sono esibiti in quanto tali. La psicologia del poker, la tecnologia di Internet, il sadismo esibizionista del killer, il suono della tortura subita dalle vittime, il mistero dell’identità dell’assassino, le battute usurate dei personaggi nei momenti più identificativi dei loro ruoli. Tutto torna e si ripete, in un montaggio di fuori campo, di dettagli-sorpresa, di esasperazioni dello sguardo. Lo spettatore può divertirsi a ri-montare il film, a piacere. Scoprirà una sola invariante, il Male, aggiornata alla complessità delle cronache attuali.

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2 gennaio 2005