La complessità del senso
23 09 2017

I fratelli Grimm e l’incantevole strega

film_ifratelligrimmelincantevolestrega.jpgThe brothers Grimm

Terry Gilliam, 2005

Matt Damon, Heath Ledger, Monica Bellucci, Barbara Lukêsova,

Anna Rust, Radim Kalvoda, Martin Hofmann, Harry Gilliam.

 

I sogni e l’amore vincono sulla realtà brutta. Le streghe e i malefìci non possono farcela. L’alone culturale con cui viaggia il film di Gilliam, con mille riferimenti alle favole più belle di tutti i tempi, può servire al gioco dei “riconoscimenti”, ma in sostanza non incide sul giudizio dell’opera. Il regista non ha bisogno di presentazioni per rinnovare la patente da visionario: Monthy Python, Barone di Munchausen, Re Pescatore. Più che sufficienti. E adesso un cast con Damon, Ledger e Bellucci che addirittura fa la strega. Al di là dell’alluvione dei prodigi, realizzati con effetti speciali che non fanno più tanta impressione (ma in complesso, la scenografia dà comunque nell’occhio), ciò che veramente resta del film è il carattere dei due fratelli, uno più dinamico e furbo, l’altro più timido e “incapace”. Sono diversi e si vogliono bene: certi affetti aiutano a superare, magari con un po’ di “magia”, le situazioni più difficili. La morale possono capirla anche i bambini. E se i genitori li aiutano, la famiglia vivrà “felice e contenta”. Ambientato in epoca napoleonica, il film è contro tutti gli imbrogli. Lo specchio della più bella del reame si spezza.

Franco Pecori

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4 settembre 2005