La complessità del senso
18 12 2018

Roma, MedFilm Festival 2008

Roma, 6 – 15 novembre

Obbiettivo del MedFilm Festival è promuovere il dialogo interculturale tra le due sponde del Mare nostrum attraverso le cinematografie del nord e del sud, per affrontare insieme i diversi punti di vista su temi fondamentali come l’immigrazione, l’integrazione in un’Europa in continuo mutamento sociale, la lotta al razzismo e alla xenofobia, la difesa dei diritti dell’uomo. Per conoscere e approfondire le diverse culture e apprezzare la Diversità come un Valore che unifichi e arricchisca. Temi forti, che in questa 14esima edizione, che si svolge nell’ Anno Europeo del Dialogo interculturale, hanno una valenza ancora più significativa. In programma 177 tra lungometraggi, corti e documentari, 40 anteprime nazionali tra lungometraggi e documentari. Ospiti d’onore Turchia e Germania, «esempio di dialogo interculturale tra un grande Paese nel cuore dell’Europa e un grande Paese candidato all’adesione, confine ideale tra Oriente e Occidente», sottolinea Ginella Vocca, fondatrice e direttrice della manifestazione.

Al cinema Embassy l’apertura del festival con il film “Sonbahar” (Autumn). Coproduzione turco-tedesca, in concorso, è l’opera prima del regista turco Ozcan Alper, la storia di Yusuf che torna al paese, malato: dieci anni di carcere duro per la sua opposizione alle leggi antidemocratiche instaurate dopo il colpo di stato del 1980 in Turchia gli hanno tolto le forze, ma anche la speranza. Troverà conforto solo sui monti della sua infanzia che offrono occasioni di splendide immagini di una natura potente.

In concorso per i lungometraggi dodici pellicole, proiettate al Palazzo delle Esposizioni, location di quest’anno, insieme al Teatro dei Dioscuri e a Villa Medici. La giuria Internazionale, che il 14 novembre al cinema Embassy assegnerà il Premio Amore e Psiche e i riconoscimenti Espressione Artistica e Menzione Speciale, è presieduta dallo scenografo italiano Andrea Crisanti e composta dal regista turco Semih Kaplanoglu, dal critico tedesco selezionatore della Berlinale Alfred Holigaus, dalla scrittrice albanese Anilda Ibrahimi. Dovrà scegliere dunque tra la storia di Yusef e i problemi dei musulmani delle banlieues francesi (Dernier maquis dell’algerino Rabah Ameur-Zaimeche), tra la difficile alternativa tra l’onesta’ e la lotta per la sopravvivenza nella Sarajevo di oggi (It’s hard to be nice del bosniaco Srdan Vuletic) e la tormentata relazione tra tre sorelle in un paese condannato dall’inquinamento di una fabbrica edificata da Tito durante il comunismo (I am from Titov Veles della regista Teona Strugar Mitevska, candidato della Macedonia agli Oscar 2009). Tra il caos della vita quotidiana dei palestinesi dominata dall’insicurezza, la violenza, la  penuria alimentare (Laila’s Birthday del palestinese Rashid Masharawi) e l’amicizia tra un prete copto e uno sheikh musulmano (Hassan and Morkos di Rami Imam).  Tra le tredici donne spagnole giustiziate ingiustamente con l’accusa di aver partecipato ad un attentato per uccidere Franco (Las 13 rosas di Emilio Martinez Labaro) e l’amicizia che nasce tra Gemma e la sua badante romena (Mar Nero di Federico Bondi). Poi ci sono le storie di Yacine, stralunato e  simpatico quanto violento algerino trapiantato in Francia  alla ricerca di identità (Andalucia di Alain Gomis), di Sofia, decenne cresciuta in Francia, e delle sue difficoltà d’ambientamento dopo il ritorno in Marocco (Française di Souad El Bouhati),  di un triangolo amoroso come riflesso della fase di transizione in Croazia (Behind the glass di Zrinko Ogresta).  E per la prima volta al MedFilm arriva un opera dall’Iran, paese più lontano ma di estrema importanza per gli equilibri mediorientali, e dalla cinematografia fertile specie al femminile: il film in concorso, “Seh Zan” (Three women), è firmato dalla regista Manijeh Hekmat.

MEDFILM vuol dire anche il Premio Italia nel Cinema, assegnato da una giuria di giornalisti della stampa estera, che vede in lizza 6 lungometraggi, opere prime o seconde di registi italiani, vuol dire il Premio Eurimages Italia, dedicato alle coproduzioni realizzate con il sostegno di Eurimages, un viaggio culturale e umano dentro

la Nuova Europa, dai Paesi dell’Est alle sponde del Mediterraneo, e il Premio Open Eyes, sezione di documentari curata dall’autore e regista Angelo Loy che vedrà lavorare assieme, nella giuria presieduta dalla fotografa Letizia Battaglia, una regista palestinese, Alia Arasoughly, e la video artista israeliana Tarin Gartner. Al loro lavoro il Festival dedica proiezioni speciali. Ai corti (34) è riservato il Premio Methexis, assegnato da una giuria presieduta da Angelo Loy di giovani provenienti dalle scuole di cinema di numerosi paesi assieme ad una giuria di detenuti del carcere di Civitavecchia. Un’iniziativa per promuovere, attraverso i protagonisti del cinema di domani, il dialogo interculturale, la cooperazione e la pace tra culture diverse, giunta ormai all’ottava edizione. E’ invece alla terza edizione Corti dalle carceri, vetrina di corto e medio-metraggi realizzati dai detenuti e prodotti direttamente negli Istituti di Pena. Quest’esperienza, nata nel corso dell’edizione 2005, ha raccolto l’entusiastica adesione di numerosi Istituti.

Due vetrine speciali, “ESTOVEST-Visioni del giovane cinema tedesco” , e “BALLATE TURCHE: storie di città e confini”, offrono un’accurata selezione delle rispettive cinematografie contemporanee, e tra gli eventi speciali, il documentario “Eye to Eye- All about German Film” di Michael Althen e Hans Helmut Prinzler, presentato in anteprima per l’Italia, è un viaggio alla scoperta di oltre un secolo di cinema tedesco.Nel denso programma di MedFilm 2008 spicca – prima in Italia – la retrospettiva completa del cinema di Fatih Akin, il giovane regista turco nato ad Amburgo, già vincitore dell’Orso d’Oro al Festival di Berlino con ‘La sposa turca’ e autore del recente ‘Ai confini del Paradiso’ premiato all’ultimo festival di Cannes per la migliore sceneggiatura. La retrospettiva viene proiettata al Teatro dei Dioscuri, che ospita anche la sezione documentari Open Eyes, alcune opere di Ursula Ferrara, una delle maggiori autrici del cinema d’animazione italiano contemporaneo che firma il manifesto di quest’anno, e un omaggio a Folco Quilici, nell’ambito della Vetrina “Una per tutti, tutti per uno, ambiente, uomo e territorio” nell’Anno Internazionale del Pianeta Terra delle Nazioni Unite. La sezione prevede anche una selezione di video ambientali di Current Tv, il primo network globale fondato nel 2005 da Al Gore, « creato da chi lo guarda », che trasmette 24 ore su 24 informazioni su ambiente, diritti umani, mode, arte e curiosità. Altro evento speciale, il primo MedFilm Festival Coproduction Forum che  il 12 novembre riunirà produttori internazionali e addetti ai lavori e si articola in due tempi : la quarta edizione di Infoday Eurimages e i Coproduction meetings.

La Villa Medici, sede dell’Accademia di Francia, a Trinità dei Monti, ospiterà i film del concorso Premio Italia nel Cinema e Eurimages Italia,  «Le regard des autres », vetrina del cinema francese contemporaneo, e un omaggio a Yussef Chahine – con la proiezione di Chaos- il regista egiziano recentemente scomparso al quale il MedFilm aveva dedicato una retrospettiva nel 2004, e consegnato nell’occasione, proprio a Villa Medici, un premio alla carriera.

 

I PREMI ASSEGNATI PER I LUNGOMETRAGGI

 

La Giuria Internazionale della Competizione Ufficiale della XIV edizione del MedFilm Festival, presieduta dallo scenografo Andrea Crisanti e composta dalla scrittrice albanese Anilda Ibrahimi, da Alfred Holighaus, critico cinematografico e selezionatore della Berlinale, e da Semih Kaplanoglu regista del film turco “SUT” presentato in Concorso Ufficiale all’ultima Mostra di Venezia, si è così espressa:

 

Premio Amore e Psiche

EID MILAD LAILA (IL COMPLEANNO DI LAILA) di Rashid Masharawi (Palestina)

Rashid Masharawi con Laila’s Birthday ci conduce tra le strade di Ramallah, nel suo quotidiano, un viaggio di una intera giornata in cui si dipanano vite e problematiche diverse. Senza mai indugiare sui conflitti e sulle mura che gravano sulla città, Masharawi costruisce un racconto, privo di qualsiasi retorica, che si snoda asciutto e, capace di dire molto più di quanto mostri, coglie la semplice verità dei sentimenti. Questo grande autore palestinese regala al pubblico un’opera pulita, netta,  non priva di ironia, che si apre su un finale di grandi speranze.

 

Menzione Speciale

SONBAHAR (AUTUNNO) di ÖZCAN ALPER (Turchia-Germania)

Assolutamente lodevole per la splendida fotografia, il montaggio, la composizione delle immagini,  il film intreccia frammenti di realta’ diverse, e trasmette la profondita’ dei sentimenti dei protagonisti in un affresco ricco di emozione. Un’opera prima che rappresenta una promessa per i futuri film di Ozcan Alper e apre grandi speranze per tutto il Cinema, in particolare quello mediterraneo.

 

Riconoscimento Espressione Artistica

MAR NERO di Federico Bondi (Italia)

Erede della creativita’ del cinema italiano, questo film riesce a  tratteggiare con delicatezza e profondita’ i rapporti tra vecchie e nuove generazioni, e parallelamente quelli tra la vecchia e la nuova Europa. Il premio per l’Espressione artistica va soprattutto alla sceneggiatura e a tutto il cast composto da eccellenti attori.

 

CONCORSO EURIMAGES  – Nuova Europa

La Giuria Internazionale del Concorso Eurimages-Nuova Europa, composta dall’ attrice Valentina Carnelutti (Tutta la vita davanti, La meglio gioventù), dal giovane regista iraniano Fariborz Kamkari (I fiori di Kirkuk) e dal giornalista corrispondente RAI Marc Innaro, nello spirito dei principi che animano il progetto culturale espresso dall’attività di coproduzione dell’organismo del Consiglio d’Europa, ha assegnato il Premio Eurimages Italia :

 

Premio Eurimages Italia

YUMURTA di Semih Kaplano?lu (Turchia/Grecia)

‘Yumurta’  e’ la quintessenza del cinema di  semih kaplanoglu , fatto di silenzi, campi lunghi e meditazioni che ricordano il respiro dell’uomo.  Nel film la storia del poeta Yussuf e’ raccontata con un linguaggio asciutto e onesto che sottolinea con rara finezza stilistica il ritorno alle radici di un uomo e la Turchia colta in una fase di evoluzione della societa’

 

MENZIONE SPECIALE EURIMAGES

Una menzione speciale va a Machan di Uberto Pasolini per la sua coraggiosa scelta di affrontare un tema delicato come quello dell’immigrazione in una chiave lieve e ironica, riuscendo a travalicare confini geografici e sociali 
 

CONCORSO NAZIONALE  

La giuria internazionale del Premio Italia nel Cinema, composta da 3 giornalisti stranieri: Mohammed Dundar Kesapli, corrispondente per SKY TURK, Michael Braun corrispondente per il quotidiano tedesco TAZ e da Eric Joseph, corrispondente di LIberation, ha attribuito il riconoscimento

Premio Italia nel Cinema

MACHAN di Uberto Pasolini

“Il regista riesce a raccontare in modo intenso e divertente una storia di immigrazione senza stereotipi, senza cadere in luoghi comuni. Fa riflettere sul tema del cambiamento di identità come conseguenza della decisione di emigrare. Il tutto raccontato con grande acume e ironia”.
 

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15 novembre 2008