La complessità del senso
21 09 2017

Pride and Glory

film_prideandglory1.jpgPride and Glory
Gavin O’Connor, 2008
Edward Norton, Colin Farrell, Jon Voight, Noah Emmerich, Jennifer Ehie, John Ortiz, Shea Whigham,Frank Grillo, Lake Bell.
Festival Internazionale del Film di Roma 2008, Anteprima-Concorso.

La famiglia è salva. Corruzione alla narcotici del Dipartimento di Polizia di New York City. Al padre, Francis Tierney (Voight), capo dei Detective di Manhattan, si spezza il cuore quando vede che sono coinvolti in affari poco chiari i due suoi figli, Ray (Norton) e Francis Jr. Oltretutto è entrato nella partita truccata anche il genero Jimmy (Farrell). Il vecchio dovrà tirare le fila del buon comportamento, ne va dell’onore della famiglia. Bum-bum pam-pam, i ragazzi sembrano vincenti, in servizio e fuori (football, che passione!). In realtà nessuno è completamente innocente. Tutto bene finché si tratta di festeggiare il Natale, dal nonno ai nipotini, ciascun ruolo viene rispettato. Ma sul versante operativo, quando il Dipartimento chiama, le scene di azione si fanno frenetiche e violente. I trafficanti di droga, si sa, non scherzano: sulla scena i morti rischiano di moltiplicarsi. Già subito vanno in orizzontale quattro poliziotti e la cosa è intollerabile. Il vecchio Francis convince Ray, il più bravo dei fratelli, a tornare sulla breccia dopo una pausa dovuta ad una crisi di coscienza. Non sarà un rientro facile. Come gli agenti rispettano le regole implicite del loro “sporco” lavoro, così O’Connor (Miracle, 2004) taglia e cuce la vicenda con inappuntabile precisione professionale. Scontri e duelli, violenze tra gruppi, inseguimenti, fuoco e fiamme: lo spettacolo va avanti senza intoppi. Ma prende l’attenzione soprattutto quando si comincia a capire che il vero confronto dovrà essere tra Ray e Jimmy. E l’attesa non sarà vana. Dopo di che, con grande sofferenza sui volti segnati, i protagonisti tornano in sé. Bravi attori per un bel pacco dono.

Franco Pecori

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31 ottobre 2008