La complessità del senso
21 09 2017

Hitch, Lui sì che capisce le donne

film_hitchluisichecapisceledonne.jpgHitch
Andy Tennant, 2005
Will Smith, Eva Mendes, Kevin James, Amber Valletta, Michael Rapaport, Adam Arkin.

Zero tattica più zero fascino: zero donne. L’equazione è semplice. Semplice anche risolvere il problema, purché ci si affidi a lui, Hitch, che di donne se ne intende. Ci campa bene, lui, con l’insegnamento della materia. Maestro del “rimorchio” e consulente a pagamento, Hitch/Smith non sospetta nemmeno lontanamente del crudele destino che lo attende. Lui che conosce l’arte del raggiungere la felicità con simpatia, lui che sa come difendersi dall’Amore, proprio lui dovrà arrendersi. Il fatto che la “sconfitta” finale si intuisca quasi dall’inizio non toglie che il percorso sia divertente e interessante. Tennant e Smith sanno mantenerlo nel binario di una “manualistica” psicologica intuitiva, in modo che la complessità dei ruoli e delle situazioni, che pure c’è, sia affrontabile da ciascun spettatore con disinvoltura. Grazie alla sapienza comica di Will Smith, assistiamo senza stupirci al miracolo di un umile impiegato (James), non bello, che conquista una donna ricca, “impossibile” per lui. E vediamo sciogliersi il ghiaccio di Sara (Mendes), cronista mondana “senza scrupoli”. Importante sarà crederci.

Franco Pecori

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11 marzo 2005