La complessità del senso
20 09 2017

Un segreto tra di noi

film_unsegretotradinoi.jpgFireflies in the garden
Dennis Lee, 2008
Julia Roberts, Ryan Reynolds, Willem Dafoe, Emily Watson, Carrie-Anne Moss, Hayden Panettiere,  Ioan Gruffudd, Shannon Lucio, George Newbern, Cayden Boyd, Chase Ellison.

L’esordiente Dennis Lee è orgoglioso degli attori che la produzione Senator è riuscita a mettere insieme per il suo primo film, un cast stellare: «Sono tutti fantastici, non riesco ad immaginare alcun altro ad interpretare quei ruoli». Considerato che, specialmente Dafoe, Reynolds e la Watson sono impegnati in parti del tutto insolite per loro, l’autore (ha firmato anche la sceneggiatura) ha veramente di che gioire. Gli attori ce la mettono tutta, compresa la Roberts (Lisa), la quale ha il gravoso compito di dare profondità al “pretesto” narrativo, muorendo in un incidente d’auto proprio all’inizio del film. Così, invece della festa per il diploma al college, conquistato dalla madre dopo che per anni si era tutta dedicata alla famiglia, il figlio Michael (Reynolds), inquieto romanziere di successo, dovrà organizzare il funerale. A Lockhart (Illinois) Michael ritrova, con il padre (Charles/Dafoe) sopravvissuto all’incidente, la moglie Kelly (Moss), la sorella minore Ryne (Lucio), la zia Jane. Mentre una serie di flash ridondanti ci riporta al difficile rapporto col duro genitore, mai risolto fin dall’infanzia, si vanno scoprendo i “segreti” della tipica famiglia della provincia americana. Il “drammone” lascia intendere più di quanto in realtà mostri e, al di là della bravura dei protagonisti, resta sospeso a mezz’aria, come non finito. Invano si attende la “scena madre”. I personaggi mettono carne al fuoco ma poi tutto si scioglie in un finale conciliativo senza che si sia passati per una catarsi. Certo non basta la scena notturna delle “lucciole in giardino”, inutile fuga in una dimensione “poetica” che stona e non aggiunge senso.

Franco Pecori

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26 settembre 2008