La complessità del senso
19 11 2017

A United Kingdom – L’amore che ha cambiato la storia

film_aunitedkingdomA United Kingdom
Regia Amma Asante, 2016
Sceneggiatura Guy Hibbert
Fotografia Sam McCurdy
Attori David Oyelowo, Rosamund Pike, Jack Davenport, Tom Felton, Laura Carmichael, Terry Pheto, Jessica Oyelowo, Arnold Oceng, Nicholas Rowe, Anron Lesser, Jack Lowden, Merveille Lukeba, Nicholas Lyndhurst, Anastasia Hille, Vusi Kunene, Theo Landey, Abena Ayivor, Charlotte Hope, Donald Molosi, Motsheresanyi Sefanyetso, Ookeditse Mosenki, Joseph Makwinja, Zack Momoh, James Northcote, Ray Burnet, Sophie Matlapeng.

Tessuto a maglie semplici, diciamo un po’ all’antica. Amma Asante ha girato un film senza sobbalzi nella trama e con un senso generale “istruttivo”, almeno per quanti non avessero riflettuto ancora abbastanza su certe vicende della piena metà del secolo scorso, quando il Sudafrica instaurava l’odioso apartheid e quando i paesi sotto il tetto dell’United Kingdom avvertivano le scosse di un attendibile riscatto. Nel 1947, Seretse Khama (David Oyelowo), erede al trono del Botswana, a Londra per un periodo di “formazione” in vista di subentrare allo zio Tshekedi (Vusi Kunene) nel ruolo di re, s’innamora della graziosa e spigliata Ruth Williams (Rosamund Pike), bianca e di famiglia operaia. Quando si passa al matrimonio, il problema razziale diventa questione di stato. Già il padre di Ruth vuole cacciarla di casa, ma il rischio è che il governo britannico faccia sentire un’influenza pesantemente negativa sulla catena di interessi con cui tiene legata la regione africana. Ruth si dimostra di mentalità aperta e vuole seguire Seretse nel suo paese, dove però una regina bianca appare qualcosa di difficile da tollerare, in un contesto povero e non preparato al salto storico. La regista, al secondo lungometraggio (La ragazza del dipinto è del 2013), continua a svolgere il tema razziale lasciando emergere, secondo un equilibrio narrativo tendente a bilanciare la ragione politica e i sentimenti individuali, il problema di una nuova comprensione delle tradizioni a fronte della dialettica storica. La chiave romantica serve qui a mantenere l’attrazione verso le difficoltà obiettive e verso le scelte di prospettiva di cui si sostanzia la vicenda dei due innamorati. Di fronte alla minaccia dell’esilio, il futuro re chiederà alla sua tribù di riconoscergli un altro tipo di autorevolezza. E sarà il segno secondo cui l’amore della gente per il proprio re si farà adesione convinta alla partecipazione al nuovo destino collettivo. Da non trascurare la ricchezza del suolo del Botswana (diamanti), un valore che potrà non restare segreto. «L’eredità di Sir Seretse Khama – dirà Nelson Mandela nel 2000 – vive nel suo paese che continua ad essere un fare splendente di luce e di ispirazione». Efficace e convincente l’interpretazione della protagonista femminile, misurata nella trasparenza ideale del sentimento.

Franco Pecori

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2 febbraio 2017