La complessità del senso
18 11 2017

La contessa bianca

film_lacontessabiancaWhite Countess
Regia James Ivory, 2005
Sceneggiatura Kazuo Ishiguro
Fotografia Christopher Doyle
Attori Ralph Fiennes, Natasha Richardson, Vanessa Redgrave, Lynn Redgrave, John Wood, Madeleine Potter, Hiroyuki Sanada.

Locale notturno e luogo ideale,”La contessa bianca” è anche la contessa russa Sofia Belinsky (Richardson), che vive a Shanghai in seguito alla rivoluzione   bolscevica. Siamo nel 1936-37. Shanghai vede il drammatico evolversi dei rapporti tra Cina e Giappone. Simbolica la presenza dell’ex diplomatico americano Jackson (Fiennes), cieco per un incidente e chiuso nel suo progetto di night, entro le cui porte “pesanti” convivono uomini di Chiang Kai-Shek, maoisti, militari, affaristi. L’incontro con Sofia apre il tema romantico. Il formalismo di Ivory, già esercitato in film come “Camera con vista” (1986), o “Quel che resta del giorno” (1993), prevale ancora come tensione verso il valore estetico. Il racconto è pervaso dalla metafora della cecità, che è, insieme, sofferta conoscenza “interiore” del mondo e riparo dalla materialità della vita. Il recinto protettivo del night si dovrà però aprire con l’avvento della guerra e, soprattutto, grazie al sentimento tra Jackson e Sofia (bravissimi i due protagonisti). Chiave del film è proprio la “lotta” interna tra ricerca della perfezione formale e turbamenti provenienti dalla storia. Eterna vivacità dell’arte.

Franco Pecori

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10 febbraio 2006