La complessità del senso
26 09 2017

Il resto della notte

film_ilrestodellanotte.jpgIl resto della notte
Francesco Munzi, 2008
Sandra Ceccarelli, Aurélien Recoing, Stefano Cassetti, Laura Vasiliu, Victor Cosma, Constantin Lupescu, Valentina Cervi, Teresa Acerbis, Susy Laude, Veronica Besa, Bruno Festo, Giovanni Morina, Maurizio Tabani, Simonetta Benozzo.

Ma non c’è resto! Tutto è perfettamente organizzato, la tipicità sfiora l’assoluto. Per certi versi si potrebbe parlare di film “in costume”: i personaggi  vestono ruoli così perfettamente definiti che ciascuno di essi rimanda ad un precisissimo modello d’attualità socioculturale. Un ipotetico punto di vista critico è del tutto assorbito dal rapporto “intimo”, al limite dell’ “incestuoso”, della regia con il contenuto, a partire dalla sostanza e andando alla forma. Quanto all’espressione, sia forma che sostanza restano in un recinto rassicurante, lontano da ogni rischio. Al dunque, difficile – per non dire impossibile – assumere, da parte dello spettatore, una posizione di dubbio, diversa da quella suggerita/stabilita dalla sceneggiatura e dai volti/gesti/comportamenti (persino pause e sospiri) dei protagonisti. Il tema? La borghesia del Nord italiano e il rapporto con gli stranieri immigrati clandestini, romeni guarda caso; le difficoltà anche interne ai due strati/ambiti sociali (la droga per esempio, e il contrasto tra generazioni – padri e figli) si ripetono e si riflettono le une sulle altre, proprio come ciascuno se le immagina già da casa. Gli attori rispondono con dignità e compostezza al compito. Il piano dell’azione cede il passo, spesso e volentieri, all’oggettivazione della “sofferenza” e, più in generale, della difficoltà dei singoli tipi ad articolare una dialettica non situazionale. Applaudito a Cannes 2008 (Quinzaine des realizateurs). Preannunciato con Saimir, a Venezia 2004 (Orizzonti).

Franco Pecori

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11 giugno 2008