La complessità del senso
24 11 2017

Rovine

film_rovine.jpgThe Ruins
Carter Smith, 2008
Shawn Ashmore, Laura Ramsey, Jonathan Tucker, Joe Anderson, Jena Malone, Sergio Calderón, Jesse Ramirez, Bar Paly.

Quattro giovani all’appuntamento con i Maya. Ultimo giorno di una vacanza in Messico. Eric (Ashmore), Jeff (Tucker), Amy (Malone) e Stacy (Ramsey) decidono di mettere il naso in un’antica rovina immersa nella selva oscura. Archeologia e turismo questa volta entrano in conflitto drastico. Minacciati di morte dai membri di una tribù residua (armati di archi, frecce e una pistola), i ragazzi non sanno come sloggiare, restano in cima alla torre sperando che, non vedendoli tornare, qualcuno laggiù in albergo attivi le ricerche. Ma la cosa più grave è che il lamento che sentono venire dal fondo della torre antica è del loro amico che li aveva preceduti insieme ad un’altra ragazza e che stranamente non si era fatto più vivo. Giace con la schiena rotta, dovranno andarlo a prendere usando una carrucola, non antica, ma abbastanza vecchia da creare problemi. Fin qui la noia da telefilm pomeridiano. Resta però da scoprire perché i Maya residui non sopportino l’idea che i quattro giovani se ne rivadano da dove sono venuti. E la scoperta comporterà l’orrore di una carneficina progressiva, di cui sarete fatti incolpevoli spettatori. Il “cattivo” è un elemento insospettabile, non umano e nessuno vi spiegherà il perché della sua inclinazione carnivora. Non ci contate, non lo saprete neanche alla fine. L’unica è sperare che sia già pronto, o almeno quasi, un “seguito” che soddisfi la vostra sete di sapere. Intanto, esercitatevi nella pratica di metafore ecologiche in combinazione con nostalgie archeologiche – se non avete da fare, s’intende.

Franco Pecori

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27 giugno 2008