La complessità del senso
23 11 2017

Febbre da cavallo – La mandrakata

film_febbredacavallolamandrakata.jpgFebbre da cavallo – La mandrakata
Carlo Vanzina, 2002
Luigi Proietti, Enrico Montesano, Rodolfo Laganà, Nancy Brilli, Andrea Ascolese, Carlo Buccirosso, Emanuele Grimalda.

Non è sulle vincite che si misura la febbre da cavallo. Lo scommettitore incallito è perdente, la sua passione per gli ippodromi è misteriosa. Indovinare il cavallo è il sogno della vita, l’utopia senza prezzo che fa di un Bruno Fioretti un Mandrake della piccola truffa. Truffa, o “sòla”, divertente, che si nutre di risate, bonarie o anche sarcastiche e perfino crudeli. L’unica cosa importante è puntare sul cavallo “sicuro”, mentre gli altri vivono ignari i loro giorni normali. E le risate si sprecano. A distanza di un quarto di secolo, la febbre da cavallo non è scesa. Stefano Vanzina, regista del primo film, l’ha trasmessa al figlio Carlo, il quale col fratello Enrico ha costruito una sceneggiatura scoppiettante, con delle raffiche di battute da mal di pancia. Il popolaresco non si fa genere, ma resta ingrediente prezioso per un esito di “spontaneità” ben costruita. Lo spirito romanesco non si trova in natura. Proietti, grande attore italiano, forse l’unico ormai, illumina di una verve profonda questo “filmetto” da corsa, tanto che Montesano sembra davvero risvegliarsi da un lungo sonno. E Nancy Brilli è più brillante del solito.

Franco Pecori

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30 ottobre 2002