La complessità del senso
23 09 2017

Evilenko

film_evilenko.jpgEvilenko
David Grieco, 2004
Malcolm McDowell, Marton Csokas, Frances Barber, John Benfield, Vernon Dobcheff, Ronald Pickup.

Storia di Evilenko, serial killer stalinista e cannibale. Realmente esistito col nome di Andrej Romanovic Cikatilo, lo chiamarono il “Mostro di Rostov” (tra Russia e Ucraina): uccise e “divorò” oltre 50 bambine e bambini. Condannato a morte nel 1992, fu giustiziato nel ’94, “ufficialmente”, nonostante avesse ottenuto il processo d’appello. Un anno prima, il giornale tedesco “Der Spiegel” aveva scritto di offerte da parte di ricercatori europei e americani, per studiare il “mostro” da vivo. Dunque, Evilenko, venduto alla scienza, è ancora tra di noi? Grieco, al suo film d’esordio, lancia il sasso. Il regista lancia il sasso e non ritira la mano. L’orribile Evilenko, caricato della maschera di McDowell (come dimenticare l’Arancia meccanica?), incarna la complessa metafora della fine del comunismo sovietico come esito di perversione. La “schizofrenia” di Evilenko è dovuta alla sua crisi di identità. La sua mente è irrigidita in un meccanismo selettivo e di rimozione che gli impedisce qualsiasi dialettica, tenendolo concentrato completamente sulle “operazioni” da portare a termine, coperto – egli crede – dalla “morale” comunista. E finisce preda dei “compagni” del Kgb. Ma c’è un giovane magistrato (Csokas, bravo) che sa entrare nella sua follia.

Franco Pecori

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16 aprile 2004