La complessità del senso
22 09 2017

Eros: La mano, Equilibrio, Il filo pericoloso delle cose

film_eros.jpgAi shen shou
Kar Wai Wong, 2004
Gong Li, Chang Chen.
Equilibrium
Steven Soderbergh, 2004
Robert Downey Jr., Alan Arkin, Ele Keats.
Il filo pericoloso delle cose
Michelangelo Antonioni, 2004
Christopher Bucholz, Cecilia Luci, Regina Nemni, Luisa Ranieri.

Eros non è semplicemente sesso, si sa. E dunque i tre film che compongono il trittico visto a Venezia fuori concorso vanno visti secondo la loro valenza metaforica. Il cinese Wong racconta il tormento d’amore di un sarto per la prostituta (Gong Li) che lo accarezza una volta. Quella Mano non potrà più essere dimenticata. Debole l’Equilibrio di Soderbergh, nient’altro che una trovata spiritosa, quasi una barzelletta. Un pubblicitario nevrotico va dallo psicoanalista. Mentre gli racconta il sogno di una donna nuda, il terapeuta guarda col binocolo alla finestra di fronte. Antonioni è sempre lui. Nel Filo pericoloso delle cose i colori sono i suoi, gli spazi e i tempi allusivi, i corpi che parlano più delle parole: la cinepresa è alla loro caccia, sul filo di una ricerca inesausta e “pericolosa” quanto il cinema stesso. L’erotismo è nel modo stesso di guardare il mondo da parte di un autore che ama le donne.

Franco Pecori

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3 dicembre 2004