La complessità del senso
18 11 2017

Nonno scatenato

film_nonoscatenatoDirty Grandpa
Regia Dan Mazer, 2016
Sceneggiatura John M. Phillips
Fotografia Eric Alan Edwards
Attori Robert De Niro, Zac Efron, Julianne Hough, Zoey Deutch, Aubrey Plaza, Dermot Mulroney, Adam Pally, Jason Mantzoukas, Henry Zebrowsky, Brandon Mychal Smith, Jeffrey Bowyer-Chapman, Jake Picking, Michael Hudson, Mo Collins, Danny Glover, Eugenia Kuzmina, Andrew R. Kaplan, Catherine Dyer, Deena Dill.

“Liberare gli oppressi” è il motto, ironico e sarcastico quanto convinto, di nonno Dick (Robert De Niro). Ex berretto verde delle forze speciali americane, Dick Kelly porta i suoi anni molto bene e prima che sia troppo tardi vuole darsi alla pazza gioia. Pensa a sé ma gli preme anche “salvare” il nipote Jason (Zac Efron) dal pericolo incombente (manca una sola settimana) del matrimonio con la figlia dell’avvocato aziendale, nel cui studio il giovane lavora secondo il più piatto degli itinerari professionali. Uno spasso a Daytona per le vacanze di primavera è ciò che ci vuole. Jason è riluttante, precisino e puritano qual è.  Il nonno gli sembra viaggiare sopra le righe, lo porterà fuori strada. Ma prevale il rispetto e, come per dovere, il nipote segue Dick in un viaggio che cambierà la sua vita. I caratteri e la storia dei personaggi sono scelti con cura esemplare, per un disegno che offra il quadro perfettamente bilanciato di un’America vogliosa di rinnovamento e insieme attenta a non recidere le radici della tradizione. Nella vacanza il nonno tira fuori tutta la sua vitalità anche sessuale, con un linguaggio sboccato e anticonformista che lascia trasparire un’ansia di “liberazione” perfino esagerata, segno di un qualche complesso, non tanto personale bensì socioculturale e insomma collettivo, di una generazione che forse non ha saputo ben controllare il passaggio da nonno a nipote. Le “esagerazioni” del divertimento del vecchietto in forma (un certo addestramento militare non è stato del tutto inutile) sono comunque divertenti (De Niro bravo, meno autocitantesi del solito) e conducono alla morale finale senza forzature che non siano quelle relative al paradosso progettuale. Le nozze di Jason si allontanano progressivamente man mano che gli incontri in Florida, scansionano i giustificativi impliciti delle voglie. Jason rivede Shadia (Zoey Deutch), una sua compagna di liceo per la quale torna a battergli forte il cuore, e Dick, fingendosi professore – ma che importa? la categoria è ormai decisamente conformabile -, asseconda l’intento programmatico (e di moda, pare) della studentessa Lenore (Aubrey Plaza), di ultimare la tripletta standard del college: fare sesso con una matricola, un ex-alunno e un insegnante. Un sacco trasgressivo. Del resto, il regista Dan Mazer, è stato cosceneggiatore, con Sacha Baron Cohen, Anthony Hines e Peter Baynham, di Borat (Larry Charles 2006), il film che raccontava le gesta del celebre videoreporter kazako.

Franco Pecori

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13 aprile 2016