La complessità del senso
22 11 2017

El Alamein – La linea del fuoco

film_elalamein.jpgEl Alamein

Ento Monteleone, 2002

Roberto Citran, Giuseppe Cederna, Pierfrancesco Favino, Paolo Briguglia, Piero Maggiò, Antonio Petrocelli, Luciano Scarpa, Emilio Solfrizzi,

Thomas Trabacchi.

 

«La morte è bella solo nei libri di scuola». Arriva a dirlo l’universitario volontario Serra, quando s’accorge di che cosa sia la guerra in prima linea, nella divisione Pavia, dispersa e abbandonata nel contesto della disfatta di El Alamein (23 ottobre – 1 novembre 1942). Più che un film di guerra, Monteleone ci propone una vera e propria ricognizione del dolore, sul corpo martoriato di un drappello di soldati, che nel deserto africano subiscono la legge della storia, tragica per loro. La dimensione del racconto non è e non vuol essere epica e nemmeno “antiretorica”; rispettosa, piuttosto, della sofferenza di quegli uomini che, ciascuno a suo modo, affrontano l’impatto con la cruda realtà. Dopo un avvio un po’ indeciso, la sceneggiatura si condensa in un’attesa senza prospettiva, in cui perfino lo schianto delle bombe assume il senso di una “liberazione”. E viene così la decisiva notte dell’attacco inglese, dove l’impatto spettacolare resta giustamente contenuto in una forma non aggressiva, omogenea al clima del film. Film amaro ma non pessimista, anche se, una volta tanto, i “nostri” non arrivano.

Franco Pecori

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8 novembre 2002