La complessità del senso
24 11 2017

Black Sea

film_blackseaBlack Sea
Regia Kevin Macdonald, 2014
Sceneggiatura Dennis Kelly
Fotografia Christopher Ross
Attori Jude Law, Scoot McNairy, Tobias Menzies, Grigoriy Dobrygin, Ben Mendelsohn, Jodie Whittaker, David Threlfall, Konstantin Khabenskiy, Sergei Puskepalis, Michael Smiley, Sergey Kolesnikov, Bobby Schofield, Daniel Ryan, Karl Davies, Branwell Donaghey.

Vivere e morire in fondo al mare cercando l’oro. Ma quella del capitano di sommergibili Robinson non è solo avidità, è anche e soprattutto desiderio di rivincita verso la piega che la sua vita sembra aver preso, con il divorzio dalla moglie Chrissy (e con la separazione dall’amato figlio adolescente) e con lo strano licenziamento subìto dalla società di recupero relitti dopo anni di lavoro. La parte del protagonista è toccata a uno Jude Law del tutto nuovo e diverso rispetto alle prestazioni di Ritorno a Could Mountain (2003), Tutti gli uomini del re (2006) Anna Karenina (2012), Effetti collaterali (2013). Fuori ruolo in qualità di comandante la spedizione “privata” nel Mar Nero alla caccia del carico di lingotti rimasto sul fondo dal 1941 in un U-Boot tedesco, l’attore dà alla figura di Robinson un volto troppo “tenero” rispetto al duro compito di padroneggiare le difficoltà pratiche (un equipaggio raccogliticcio e misto e un sommergibile quasi-rudere da riattivare con molta buona volontà) e umane (volontà e coraggio ai limiti della sopportazione). Non bastano i flash “interiori” che punteggiano lo sviluppo negativo dell’azione (le immagini “sognanti” dei momenti felici con la famigliola) a giustificare quella che dovrebbe essere una feroce dialettica interna nell’uomo combattuto tra riscatto vitale e rischio di un’orribile morte negli abissi. Per il resto, lo scozzese Kevin Macdonald (del 2011 è il suo documentario musicale Marley) gestisce il racconto secondo pacifici e semplificati stereotipi del genere, con un finale alquanto posticcio che non risolve la proposta di una dialettica morale-sentimento-avventura ancorata irrimediabilmente alla dimensione cartacea della sceneggiatura.

Franco Pecori

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16 aprile 2015