La complessità del senso
22 09 2017

Non c’è più niente da fare

film_noncepiunientedafare.jpgNon c’è più niente da fare
Emanuele Barresi, 2008
Rocco Papaleo, Alba Rohrwacher, Paolo Ruffini, Cristina Cirilli, Stefano Filippi, Isabella Cecchi, Fabrizio Brandi, Valeria Valeri, Raffaele Pisu, Andrea Buscemi, Carlo Monni, Cristiano Militello, Raffaella Lebboroni, Lucia Poli.

Sono 3000 le compagnie teatrali di dilettanti in Italia. Molta passione, molte difficoltà. Barresi, debuttante nella regia e nella sceneggiatura, attinge alla sua precedente esperienza di attore (nel cinema con Virzì, Mazzacurati, Zagarrio, Soldini) anche di teatro amatoriale per raccontare la storia della Compagnia dei Perseveranti, i cui componenti “dimenticano” gli affanni e le miserie quotidiane frequentando le prove serali nel teatrino locale (siamo a Livorno). A ridosso della “prima” dello spettacolo, un adattamento della Cavalleria rusticana con un po’ di Mascagni e un po’ di Verga, il proprietario pretenderebbe che la struttura dove i Perseveranti hanno impiantato palcoscenico e platea venisse sgomberata per far posto a un’attività commerciale. Esplodono così con maggiore evidenza le tensioni già esistenti nel gruppo, per una sorta di fatale analogia tra teatro e vita. Sul filo di una recitazione appena sufficiente e di una disperata volontà di resistere alla sorte avversa, i Perseveranti riusciranno a spuntarla. Una bella lotta deve sostenerla anche il regista del film, essendo di certo non facile rappresentare in maniera credibile il lavoro di professionisti calati nei panni di dilettanti. La “macchietta” è costantemente in agguato ma ci sono anche momenti espressivi di apprezzabile autenticità. Bravi Papaleo, Rohrwacher, Valeri e Pisu.

Franco Pecori

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8 febbraio 2008