La complessità del senso
23 09 2017

Sogni e delitti

film_sogniedelitti.jpgCassandra’dream
Woody Allen, 2007
Ewan McGregor, Colin Farrell, Hayley Atwell, John Benfield, Clare  Higgins, Ashley  Medekwe, Andrew  Howard, Sally Hawkins, Keith  Smee, Stephen  Noonan, Dan Carter, Richard  Lintern, Jennifer  Higham, Lee  Whitlock, Emily  Gilchrist, Tom  Wilkinson, Philip  Davis, George  Richmond, Phyllis  Roberts, Tamzin Outhwaite, Mark Umbers.

Sterile. Giallo londinese, freddo e distaccato, pieno di cattiverie verso i personaggi, tutti cattivi, eppure innucui tranne che verso se stessi. Un vero film di Allen, asciugato anche di ogni arguzia snob, privato dell’umorismo salottiero che ha fatto godere inizialmente le platee smaliziate degli intelligenti e degli appassionati di clarino swing revival. Un giallo drammatico, che scivola lungo la perfetta pista levigata della filosofia dietro l’angolo, esistenziale senza esistenza, peccaminoso senza colpa, infernale senza paradiso. Allen, ormai da un po’, sembra cercare una dannazione che lo risarcisca delle tribolazioni primarie, quando per essere amato si giocava alla roulette del sorriso cinico il tesoro delle proprie tasche intelletuali. Qui il peso della profondità è tutto sulle spalle di un Farrell in versione simil-Dean (James), per niente convincente con i suoi contorcimenti animistici. Preda del gioco d’azzardo (ah quella palla da tennis di Match Point non tornerà più indietro!), Terry si sforzerà inutilmente di rimediare alla propria debolezza e, tra una birra e una pillola, accetterà di trasformarsi in assassino, salvo poi cadere in depressione e rovinare la festa al fratello, Ian (McGregor), che lo aveva convinto al delitto in tandem, per via di un amore non passionale verso un’attricetta (Atwell) dalle aspirazioni alte (Euripide!). I  due fratelli non si giovano l’uno dell’altro. Sognavano di veleggiare con la barca Cassandra, via dalle angoscie, però l’autore non ha cenni di comprensione. L’orizzonte sarebbe nero se ci fossero i colori. Ma non chiedeteli ad Allen, ché il momento non è buono.

Franco Pecori

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1 febbraio 2008