La complessità del senso
17 12 2017

Cose di questo mondo

film_cosediquestomondo.jpgIn this World

Michael Winterbottom, 2003

Enayatullah, Jamal Udin Torabi.

Berlino: Orso d’oro

 

Più di 50 mila profughi afghani, al confine con il Pakistan, pronti a partire verso l’ignoto, per sfuggire alla misera sorte. E’ lo scenario che ha spinto il regista inglese, già apprezzato a Cannes (Benvenuti a Sarajevo, 1997), a realizzare questo film-viaggio, documento drammatico del disperato tentativo di due ragazzi di raggiungere Londra, mitico luogo di vita moderna. I due attori sono non professionisti e il film è girato con una piccola telecamera, senza gli apparati del “grande cinema”. Winterbottom ha “donato” al montatore 200 ore di immagini. La scrittura che ne risulta dà l’impressione di un’immediatezza non improvvisata. Al contrario di quanto ci si aspetterebbe dal contatto “diretto” dell’obiettivo con la realtà, le tappe dell’avventura di Jamal ed Enayat non restano materiale “grezzo”, ma si trasformano in discorso profondo, pieno di sentimento, lucido e insieme coinvolgente. Utile a comprendere e a “sentire” certe cose di questo mondo, In This World, il film lascia pensierosi sul futuro e desiderosi di “umanità”. Winterbottom riesce a trasmetterci la sofferenza di un popolo e a farcela sentire come universale.

 

 

Franco Pecori

Print Friendly

4 aprile 2003