La complessità del senso
20 09 2017

FutureFilmFestival 2014

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XVI edizione – Bologna 1-6 aprile 2014

Il primo e più importante evento in Italia
dedicato alle tecnologie applicate all’animazione,
al cinema, ai videogame e ai new media.
Osservatorio irrinunciabile sul futuro della settima arte.

Diretto da Giulietta Fara e Oscar Cosulich.

Tema della XVI edizione: Futuropolis – Le città del futuro
Un modo per riflettere su come il cinema, nel corso di tutta la sua storia, ha immaginato le metropoli di domani,
tra utopia e distopia, scenari apocalittici e spunti immaginifici capaci di arricchire la fantasia degli spettatori e spesso anche quella degli architetti.

Tra gli ospiti d’onore, il regista Carlos Saldanha. Protagonista il 4 aprile di una lezione di cinema,
l’autore accompagna l’anteprima italiana di Rio 2 – Missione Amazzonia in uscita nelle sale italiane.

Tra le altre anteprime: 
Si alza il vento
, l’ultimo capolavoro di Hayao Miyazaki,
Goool!, il film che segna il debutto nel cinema d’animazione di Juan José Campanella.

Arriva a Bologna, grazie alla collaborazione di The Walt Disney Company Italia, anche la versione karaoke
di Frozen – Il regno di ghiaccio di Chris Buck e Jennifer Lee, il più recente dei classici Disney.

 

Lungometraggi in concorso

– Ma maman est en Amérique, elle a rencontré Buffalo Bill di Marc Boréal e Thibaut Chatel (Apertura)
Uno dei “casi” del cinema francese recente. Lo presentano Jean Regnaud e Èmile Bravo,
autori dell’omonima graphic novel da cui il film è tratto.

– Tante Hilda! di Jacques-Rémy Girerd (La profezia delle ranocchie), cartoon ecologista sulla bellezza del mondo vegetale (Francia).

– Aya de Youpogon di Marguerite Abouet e Clément Oubrerie, ambientato nella Costa d’Avorio degli anni ’70 (Francia).

– Jasmine di Alain Ughetto, una sorta di nuovo “Persepolis”, con un uso del tutto inedito della plastilina (Francia).

– Cheatin’, il nuovo capolavoro di Bill Plympton, autentico maestro dell’animazione indipendente contemporanea (Usa).

– Asphalt Watches, di Shayne Ehman e Seth Scriver, viaggio on the road, grottesco e low-budget (Canada).

– Rio 2096 di Luiz Bolognesi, già sceneggiatore de La terra degli uomini rossi di Marco Bechis (Brasile).

– The Fake di Yeon Sang-ho, thriller animato (Corea).

– Short Peace, film a episodi nato da un’idea del grande Katsuhiro Otomo (indimenticato autore di Akira) e diretto – oltre che dal maestro – anche da Shuhei Morita, Hiroaki Ando, Hajime Katoki: quattro autori per altrettante storie ambientate nel Giappone del passato e del futuro.

 

* * La giuria composta dallo scrittore Marcello Fois, dalla regista e sceneggiatrice Elisabetta Lodoli e dal regista e sceneggiatore Carlo Sarti, ha assegnato il Platinum Grand Prize come migliore lungometraggio in concorso a Cheatin’, il film di Bill Plympton che conferma il genio creativo dell’artista americano, due volte candidato all’Oscar (per Your Face e Guard Dog), universalmente riconosciuto come uno dei maestri più importanti dell’animazione contemporanea.  (aggiornato il 7 aprile 2014)

 

Programma completo e tutti i premi

 

 

 

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1 aprile 2014