La complessità del senso
19 11 2017

Torino, Vince “Garage” di Lenny Abrahamson (Irlanda)

 

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Garage

di Lenny Abrahamson (Irlanda)

è il miglior film della 25a edizione del TFF

E’ la storia del mite Josie (Patt Shortt) che gestisce una stazione di servizio alla periferia di una cittadina irlandese.
Un dramma struggente, una delicata e crudele fiaba contemporanea.

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Lenny Abrahanson                               Patt Shortt

 

Premio speciale della giuria
 The elephant and the sea
di Woo Ming Jin (Malesia)

 

Migliore attrice
Joan Chen
per il film The home song stories di tony ayres
di Tony Ayres (Australia)

 

Miglior attore
Kim Kang-Woo
per il film Gyeongui seon / The railroad
di Park Heung-sik (Corea del Sud)

 

Premio del pubblico
Lars e una ragazza tutta sua
di Craig Gillespie (Usa)

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ITALIA.DOC

Miglior documentario italiano
La Nacion mapuce
di Fausta Quattrini (Svizzera/Italia/Argentina)

 

Premio speciale della Giuria
L’esame di Xhodi
di Gianluca e Massimiliano De Serio (Italia)

 

ITALIA CORTI

Miglior cortometraggio italiano
Giganti
documentario di Fabio Mollo

Premio speciale della Giuria
Primogenito complesso
di Lavinia Chianello e Tomas Creus

 

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Moretti:

«Arrivederci nel 2008»

Confermato alla direzione del Torino Film Festival
anche per il prossimo anno, Nanni promette:
«Ci metterò lo stesso impegno.
Il pubblico è cresciutoto del 79%
e forse sarà aperta anche una quarta sala di proiezione.
Lavorerò con gli stessi collaboratori.
Le date dovrebbero essere dal 21 al 29 novembre».

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Nanni Moretti, direttore del festival: soddisfatto

 

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SEZIONI E FILM IN PROGRAMMA

Dei circa 230 titoli, selezionati su oltre 2500 film visionati, 15 erano le opere in concorso per il Premio al il Miglior Film (euro 25.000), alla Migliore Attrice e al Migliore Attore. Il cinema europeo era presente con 6 titoli provenienti rispettivamente da Francia (2), Germania, Irlanda, Lettonia e Norvegia; il cinema asiatico con 3 titoli da Corea del Sud, Filippine e Malesia; 3 titoli dagli Stati Uniti, 1 dal Canada e 2 dall’Australia. Nessun film italiano era in concorso.

 

TORINO 25
Il Concorso Internazionale Lungometraggi è la sezione principale del Festival, dedicata alla ricerca e alla scoperta dei nuovi autori.

AWAY FROM HER di Sarah Polley (Canada, 2006). L’esordio dietro la mdp di Sarah Polley, un commovente mélo sulla terza età, generoso coi suoi personaggi e i loro sentimenti. E con un cast da applauso. Atom Egoyan è il produttore esecutivo, da un racconto di Alice Munro, con una smagliante Julie Christie.

THE BLUE HOUR di Eric Nazarian (Usa, 2007). Piccole storie di quotidiana perdita sullo sfondo del Los Angeles River. Un film essenziale, dai dialoghi scarni, girato con l’inventiva e lo stile asciutto di un esordiente attento all’ordinaria rappresentazione del dolore.

THE ELEPHANT AND THE SEA di Ming Jin Woo (Malesia, 2007). Il film racconta due storie parallele di lutto di personaggi che non si incontrano mai. Rigore ed emozioni in un film che ricorda il cinema di Tsai Ming-Liang: ellissi, dolori e scomparse trattate in stile maturo, asciutto e convincente.

GARAGE di Lenny Abrahamson (Irlanda, 2007). Il mite Josie gestisce una stazione di servizio alla periferia di una cittadina irlandese. Un dramma struggente, una delicata e crudele fiaba contemporanea, interpretata da uno dei volti più noti della tv irlandese.

GYEONG-UI-SEON/ THE RAILROAD di Heung-sik Park (Corea del Sud, 2006). Lei è una giovane assistente universitaria, lui è un autista della metropolitana: i loro destini si incrociano in un luogo imprevisto e magico. Un melodramma insieme trattenuto e struggente, dagli sviluppi sorprendenti. Dall’autore di Ha-Roo, vincitore del concorso cortometraggi di Torino Film Festival nel 1999.

THE HOME SONG STORIES di Tony Ayres (Australia, 2007). Un melodramma controllato e autobiografico, pudico e rispettoso, uno sguardo sui sentimenti che entra dritto nel cuore, e commuove. Applauso a scena aperta per Joan Chen e tutto il cast.

HULING BALYAN NG BUHI: O ANG SINALIRAP NGA ASOY NILA/ THE WOVEN STORIES OF THE OTHER di Sherad Anthony Sanchez (Filippine, 2007). Lampi di Apichatpong Weerasethakul e canti tribali che ricordano il Mike Oldfield degli anni ’70, senza facili folclorismi. Un
esordio filippino ipnotico e apparentemente senza storia, ma invece denso di storie e di Storia.

KUNSTEN Å TENKE NEGATIVT/ THE ART OF NEGATIVE THINKING di Bård Breien (Norvegia, 2007). Opera prima del norvegese Bård Breien, un’esilarante commedia nera che mescola dramma psicologico, sarcasmo e romanticismo. Colonna sonora dedicata ai gourmet del rock: Johnny Cash, Steppenwolf, Nina Simone.

LARS AND THE REAL GIRL di Craig Gillespie (Usa, 2007). Da uno spunto alla Berlanga, una commedia di solidarietà collettiva alla Frank Capra: l’America come ci piacerebbe che fosse. Con il disarmante Ryan Gosling (Half Nelson, The Believer), Emily Mortimer e Patricia Clarkson.

LINO di Jean-Luis Malesi (Francia, 2007). Dopo la morte della giovane donna che frequentava da poco più di un anno, un uomo di cinquant’anni resta solo con un bambino di due, Lino. La ricerca del padre, ignoto, diventa un’ossessione, ma intanto tra lui e Lino nasce un rapporto unico. Storia semplice, che scansa il melodramma ma commuove senza trucchi.

NAISSANCE DES PIEUVRES di Céline Sciamma (Francia, 2007). D’estate, nella periferia di Parigi, Marie, Anne e Floriane, quindici anni e una passione in comune per la danza acquatica, passano il tempo a guardare il soffitto. Quando i loro destini si incrociano, esplodono amori e desideri inaspettati. Intenso teen movie di una giovane regista che scrive questo film per diplomarsi in sceneggiatura. E affrontare il misterioso processo del divenire donna.

NEANDERTAL di Jan Christoph Glaser e Ingo Haeb (Germania, 2006). Una storia di crescita, di perdita e di redenzione. Una sorta di apologo sulle difficoltà relazionali del nostro mondo contemporaneo.

NOISE di Matthew Saville (Australia, 2007). Una ragazza è l’unica superstite di un massacro avvenuto su un treno cittadino. Graham MacGahan è un poliziotto della periferia di Melbourne dove è avvenuto un altro efferato crimine. Un giallo al contrario, di atmosfere e dialoghi, con uno stile personalissimo e una costante attenzione alla psicologia dei personaggi.

THE SAVAGES di Tamara Jenkins (Usa, 2007). Opera seconda dell’autrice di L’altra faccia di Beverly Hills (1998), un’amarissima commedia familiare in cui s’intrecciano le solitudini radicate di un fratello e una sorella, riuniti dalla malattia del padre. Dialoghi folgoranti (della stessa Jenkins) e due attori alle soglie dell’Oscar: Laura Linney e Philip Seymour Hoffman.

VOLGELFREI di Janis Kalejs, Janis Putnins, Gatis Smits e Anna Viduleja (Lettonia, 2007). Quattro momenti esemplari nella vita di un uomo. “Infanzia”, “Adolescenza”, “Maturità”, “Vecchiaia” raccontano la parabola di un individuo, dai giochi del fanciullo alla solitudine del vecchio. I quattro episodi sono girati da quattro autori diversi: il risultato è un affascinante mosaico in cui la disuguaglianza stilistica aggiunge interesse a una messinscena di alto rigore.

 

 

 ANTEPRIME
In anteprima italiana – 7 film che, dopo la presentazione al Festival, si avvarranno di una distribuzione italiana.

10 ITEMS OR LESS di Brad Silberling (Usa, 2006) distr. DNC. Morgan Freeman è un attore lontano dalle scene. Paz Vega è una spagnola che lavora alla cassa di un supermercato. Passeranno insieme una giornata tra chiacchiere e confessioni. Un film intimista su due anime perse a Los Angeles, dal regista di City of Angels e Lemony Snicket.

CHARLIE BARTLETT di Jon Poll (Usa, 2007) distr. DNC. Sovvertendo le regole del “college movie”, il regista Jon Poll disegna un ritratto affettuoso e grottesco di un timido, Charlie Bartlett, con l’animo del leader. Tra gli interpeti, nella parte dell’irascibile preside, Robert Downey jr.

EASTERN PROMISES di David Cronenberg (Canada/Usa/Uk, 2007) distr. Eagle Pictures. Il corollario ideale di A History of Violence, nel cuore di Londra invece che in America. La mafia russa si veste di rispettabilità, le “famiglie” sono una trappola. Un teorema grafico, astratto come un balletto, come i tatuaggi che illustrano il corpo di Viggo Mortensen. Con lui, Naomi Watts, Vincent Cassel e il diabolico Armin Mueller-Stahl.

IRINA PALM di Sam Garbarski (Belgio/Germania/Lussemburgo/Uk/Francia, 2007) distr. Teodora. Maggie è una casalinga della Londra suburbana che deve trovarsi un lavoro. Goffa e imbarazzata, col cappotto informe e la borsa della spesa, Marianne Faithfull percorre con femminile determinazione la sua piccola odissea di nonna in ansia, tra conformismo e sospetti.

MY BLUEBERRY NIGHTS di Wong Kar Wai (Hong Kong/ Cina/ Francia, 2007) distr. Bim. Il primo film in lingua inglese e ambientato negli Stati Uniti di Wong Kar Wai, protagonisti Jude Law, Norah Jones e la chitarra country di Ry Cooder. E la canzone su cui si regge tutto il film è di Cat Power, una delle più note cantautrici americane, che interpreta anche una piccola parte nel film.

ONCE di John Carney (Irlanda, 2006) distr. Eagle Pictures. Un piccolo film irlandese che racconta l’incontro di due personaggi senza nome con una grande passione in comune, la musica. Una storia delicata, condita da bellissime canzoni in stile Damien Rice.

A THOUSAND YEARS OF GOOD PRAYERS di Wayne Wang (Usa, 2007) distr. Mikado. L’incontro di Yilan, una donna cinese che vive da anni a San Francisco ma è cresciuta secondo le tradizioni culturali del suo paese, e suo padre. Torna il sino-americano Wayne Wang, con il suo minimalismo, con la sua attenzione ai conflitti culturali.
 

PANORAMA ITALIANO
Sezione non competitiva dedicata solo al cinema italiano, tra finzione e documentario: 5 titoli, di cui 4 in anteprima mondiale.

IN FABBRICA di Francesca Comencini (Italia, 2007). Un documentario di montaggio dedicato alla figura dell’operaio. Dall’emigrazione Sud-Nord degli anni ’50 ai sogni del boom economico, dalle lotte degli anni ’70 alla marcia dei 40.000. Un ritratto commovente e lucido della classe operaia del nostro paese. Anteprima mondiale.

LASCIA PERDERE, JOHNNY! di Fabrizio Bentivoglio (Italia, 2007). Fabrizio Bentivoglio, al suo primo lungometraggio come regista, narra romanzando, con occhio divertito e coadiuvato da un cast affiatatissimo – Toni e Peppe Servillo, Valeria Golino – le origini della “Piccola Orchestra Avion Travel”. Anteprima mondiale.

NELLE TUE MANI di Peter Del Monte (Italia, 2007). Un’indagine sulla fragilità e la forza dei rapporti d’amore; un melodramma girato in digitale a basso costo, che procede per affondi e per ellissi, a fior di pelle. Anteprima mondiale.

SIGNORINA EFFE di Wilma Labate (Italia, 2007). Wilma Labate racconta l’autunno caldo dell’80 alla Fiat osservando un’impossibile storia d’amore, tra gli scioperi e la marcia dei 40.000 che hanno segnato la storia della classe operaia del nostro paese. Anteprima mondiale.

VOGLIAMO ANCHE LE ROSE di Alina Marazzi (Italia, 2007). La questione femminile, a partire dagli anni ’50, raccontata dall’occhio attento e partecipe di Alina Marazzi (vincitrice della sezione documentari del TFF nel 2002 con Un’ora sola ti vorrei) attraverso spezzoni rarissimi di repertorio, la testimonianza diaristica di tre donne e intermezzi di animazione.


FUORI CONCORSO
In equilibrio tra ricerca e spettacolo, tra autorialità e tendenza, una sintesi degli spunti cinematografici più significativi dell’anno. In anteprima 12 film privi di distribuzione italiana.

ACTRICES di Valeria Bruni Tedeschi (Francia, 2007). Secondo film di Valeria Bruni Tedeschi, che ne è anche protagonista assieme a Louis Garrel, pieno di humour e risvolti amari. Eccentricità, autoironia e voglia di usare il cinema per mettersi a nudo.

ADEUL/ MY SON di Jin Jang (Corea del Sud, 2007). Da un regista di blockbuster, un melodramma intimista dove i rapporti di sangue possono essere reinventati. Commozione altissima a cui è impossibile resistere.

ALEKSANDRA/ ALEXANDRA di Aleksandr Sokurov (Russia/ Francia, 2007). Una donna rimasta vedova va in un campo militare russo per visitare il giovane ufficiale suo nipote. La protagonista è la cantante Galina Vishnevskaya, vedova del grande violoncellista Rostropovich su cui Sokurov ha girato quasi contemporaneamente una delle sue elegie documentarie.

AN SEH / THOSE THREE di Naghi Nemati (Iran, 2007). Quello che non ci si aspetta dal cinema iraniano: un set di neve e nebbia mozzafiato, soldati alla deriva, una fuga, un incontro strano, un pianto di neonato. Un dramma di solitudine e di perdita di sé, emblematico e metaforico, inquieto e soffocante.

BRICK LANE di Sarah Gravon (Uk, 2007). Dal best seller d’esordio di Monica Ali, la storia di Nazneen, che a diciassette anni va in sposa a un uomo molto più vecchio di lei e si trova sbalzata dal suo villaggio nel Bangladesh in un casermone nel quartiere indiano di Londra. Mentre le tensioni razziali crescono, Nazneen deve decidere qual è la sua patria.

BUFOR/ BEAUFORT di Joseph Cedar (Israele, 2007). Dal romanzo di Ron Leshem, uno dei migliori war movie degli ultimi anni: tesissimo, cristallino, senza sbavature, classico nella declinazione del genere ma anche profondamente e dolorosamente attuale. Un cinemascope che non dà tregua.

CEOT OI KAP GEI/ EXODUS di Pang Ho-Cheung (Hong Kong, 2007). Un noir esistenziale e intimista ispirato da un articolo di quotidiano, di messinscena pulitissima e dalle implicazioni grottesche che mettono però non poca inquietudine. Il miglior film dell’hongkonghese Pang. Strepitoso Simon Yam, e con una prima sequenza che non si dimentica.

DOC di Immy Humes (Usa, 2007). Harold L. Humes è uno dei personaggi più strani, affascinanti e difficilmente classificabili della cultura Americana del secondo dopoguerra. La figlia Immy, documentarista già candidata all’Oscar, ne traccia un ritratto irresistibile fatto di interviste, ricordi e materiali di repertorio.

FARKAS/ WOLF di Tamás Tóth (Ungheria/Russia, 2007). Surreale e straniante rielaborazione del mito del vampiro e di Van Helsing, tra assurdi beckettiani e bizzarrie che spiazzano. Un film strano e inclassificabile.

LOS LADRONES VIEJOS di Gonzáles Reyes Everardo (Mexico, 2007). El Carrizo, un tempo re dei ladri messicani, parla delle proprie imprese e di una leggendaria generazione di “colleghi”. Un documentario spassoso, a suo modo epico, su personaggi che attraversano la Storia con incoscienza e spirito d’avventura.

THE PRINCESS OF NEBRASKA di Wayne Wang (Usa, 2007). Sorta di “film gemello” che Wayne Wang ha girato appena finite le riprese di A Thousand Years of Good Prayers e che esplora un tema analogo. L’aveva già fatto con Eat a Bowl of Tea e Life Is Cheap e Smoke e Blue in the Face.

THE TRACEY FRAGMENTS di Bruce McDonald (Canada, 2006). Il film di Bruce Macdonald racconta la vita di Tracey utilizzando all’ennesima potenza la tecnica dello split screen. Una continua frammentazione dello schermo che rispecchia quella dell’animo dolente della protagonista, la straordinaria Ellen Page.


LO STATO DELLE COSE
Nuova sezione che proporrà annualmente un focus specifico. Il tema emerso quest’anno è “il cinema” come universo immaginario al quale tornare per cercare di capire la realtà frantumata nella quale viviamo. Proposti 16 titoli.

CELLULOID #1 di Steve Staso (Usa, 2007)
THE DOORMAN di Wayne Price (Usa, 2006)
ENFANCES di Ismaël Ferroukhi, Corinne Garfin, Khalil Joreige, Joana Hadjithomas, Isild Le Besco e Yann Le Gal, Safy
Nebbou
(Francia, 2007)
JOE STRUMMER: THE FUTURE IS UNWRITTEN di Julien Temple (Irlanda/ Uk, 2007)
LYNCH di blackANDwhite (Usa/Danimarca, 2007)
MANUFACTURING DISSENT di Rick Caine e Debbie Melnyk (Canada, 2007)
MORCEAUX DE CONVERSATIONS AVEC JEAN-LUC GODARD di Alain Fleischer (Francia, 2007)
NEVER APOLOGIZE: A PERSONAL VISIT WITH LINDSAY ANDERSON di Mike Kaplan (Usa/ Uk, 2007)
LE RETOUR DES CINÉPHILES di Louis Skorecki (Francia, 2007)
DER ROTE ELVIS di Leopold Gruen (Germania, 2007)
THE TREE OF GHIBET di Amedeo D’Adamo e Nevina Satta (Italia/Cameroun/Usa, 2007)
LA VOCE UMANA di Pappi Corsicato (Italia, 2007)
VIVA di Anna Biller (Usa, 2006)
THREE EXAMPLES OF MYSELF AS QUEEN di Anna Biller (Usa, 1994)
A VISIT FROM THE INCUBUS di Anna Biller (Usa, 2001)
THE HYPNOTIST di Anna Biller (Usa, 2001)
 
LA ZONA
La sezione si propone di esplorare le punte più avanzate e sperimentali della produzione contemporanea che non trovano generalmente spazio nella normale diffusione cinematografica in sala o nella programmazione televisiva. Presentati 41 titoli, di vario formato e metraggio (11 i lungometraggi e 30 fra corti e mediometraggi).

Lungometraggi 

AUTOHYSTORIA di Raya Martin (Filippine, 2007)
BOLBORETA, MARIPOSA, PAPALLONA di Pablo García Pérez de Lara (Spagna, 2007)
GHIRO GHIRO TONDO di Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi (Italia, 2007)
JEONJU DIGITAL PROJECT: MEMORIES di Pedro Costa, Harun Farocki e Eugène Green (Corea del Sud, 2007)
JING TU/ BURNING di Bai Fujian e Shen Yanjun (Cina, 2007)
A LONDONI FÉRFI/ THE MAN FROM LONDON di Béla Tarr (Ungheria/ Germania/ Francia, 2007)
RAZZLE DAZZLE/ THE LOST WORLD di Ken Jacob (Usa, 2007)
SONG di Antoine Barraud (Francia, 2007)
TEJÚT / MILKY WAY di Benedek Fliegauf (Ungheria/ Germania, 2007)
ULTIMO: DISTINTAS MANERAS DE MATAR UN HEROE NACIONAL di Khavn De La Cruz (Filippine, 2007)
THE WOMAN OF THE THOUSAND VOICES di Amram Jacoby (Israele, 2007)

Medio e cortometraggi

AMOREMORTE di Armando Ceste (Italia, 2007)
ANTESALA di Pedro Freire (Cuba/Brasile, 2006)
AVANT PÉTALOS GRILLADOS di Velasco Broca (Spagna, 2007)
BARDO di Gabriel Mariño (Messico, 2007)
CAPITALISM: SLAVERY di Ken Jacobs (Usa, 2006)
COCÓ Y NICÓ di Alejandro Cantù (Messico, 2007)
GANCI di Luca Pastore (Italia, 2007)
JULY TRIP di Waël Noureddine (Francia, 2007)
MAL’CHIKI/ BOYS di Valeria Gui Germanica (Russia, 2006)
MOCKBA/ MOSCOW di Bakur Bakuradze e Dmitriy Mamuliya (Russia, 2007)
NOT A MATTER OF IF BUT WHEN: BRIEF RECORDS OF A TIME IN WHICH EXPECTATIONS WERE REPEATEDLY RAISED
AND LOWERED AND PEOPLE GREW EXHAUSTED FROM NEVER KNOWING IF THE MOMENT WAS AT HAND OR WAS
STILL TO COME
di Julia Meltzer e David Thorne (Usa, 2006)
OLIGARCHICO (MOSAICO DA CAMERA) di Carlo Michele Schirinzi (Italia, 2007)
ON THE THIRD PLANET FROM THE SUN di Pavel Medvedev (Russia, 2007)
PUNA di Khourian Hernàn (Argentina, 2006)
THE REPLACEMENT CHILD di Justin Lerner (Usa, 2007)
SEASCAPE #1 NIGHT, CHINA SHENZHEN 05 di Olivo Barbieri (Italia, 2006)
THE SECOND LINE di John Magary (Usa, 2007)
SOPA DE PESCADO di Nuria Ibáñez (Messico, 2007)
UOMO – MASSA di Cane Capovolto (Italia, 2007)
MYTHOS di Sun Xun (Cina, 2006)
REQUIEM di Sun Xun (Cina, 2007)
SHOCK OF TIME di Sun Xun (Cina, 2006)
INSOMNIAC CITY di Ran Slavin (Israele, 2004-2006)
FACIAL WITNESS di Ran Slavin (Israele/Svizzera, 2006)
GOLDEN TWILIGHT MOMENTS di Ran Slavin (Israele/ Egitto, 2005)
INVISIBLE HARMONIES di Ran Slavin (Israele/Germania, 2005)
DREAMZONE 537 di Ran Slavin (Israele/Polonia/Svizzera, 2003)
NORTH STATION DM 528 di Ran Slavin (Israele/Alaska, 2003)
ORGANIC URBANIC di Ran Slavin (Israele, 2002)
UNTITLED di Ran Slavin (Istraele, 2005)


ITALIANA.DOC
Concorso dedicato al documentario italiano in pellicola o in video, 11 i titoli di medio e lungometraggio per una delle sezioni centrali del Festival. I lavori concorrono al Premio per il Miglior Documentario Italiano (euro 10.000). Al suo interno il FUORI CONCORSO DOC con 2 titoli.

ABC COLOMBIA di Enrica Colusso (Italia/Francia, 2007)
BIÙTIFUL CAUNTRI di Esmeralda Calabria, Andrea D’Ambrosio e Giuseppe Ruggiero (Italia, 2007)
IL CONFINE di Stefano Mordini (Italia, 2007)
L’ESAME DI XHODI di Gianluca De Serio e Massimiliano De Serio (Italia, 2007)
LA MAL’OMBRA di Francesco Cressati e Andrea Segre (Italia, 2007)
LA NACION MAPUCE di Fausta Quattrini (Svizzera/Italia/Argentina, 2007)
LES NINJAS DU JAPON di Giovanni Giommi (Italia, 2007)
NOI DOBBIAMO DECIDERCI di Felice D’Agostino e Arturo Lavorato (Italia, 2007)
ROMA RESIDENCE di Andrea Foschi, Marco Stefano Innocenti, Marco Neri e Pietro Pasquetti (Italia, 2007)
TALSI – CONFINI D’EUROPA # 4 di Corso Salani (Italia, 2007)
WIE ICH BIN/ COSÍ COME SONO di Ingrid Demetz (Italia, 2007)


ITALIANA.CORTI

Il cortometraggio ha una lingua, tempi e ritmi assolutamente autonomi, per questo il Festival gli riserva uno spazio competitivo specifico. concorrono per il Primo Premio (euro 10.000) 15 titoli, fra i più significativi della recente produzione italiana.

ALL’ALBA di Anton Giulio Mancino (Italia, 2007)
L’ALLEGORIA DEL COATTO DI NEANDERTHAL di Simone Tartocchi (Italia, 2007)
CADONO LE MAMME di Cinzia Ghioldi e Roberto Rabitti (Italia, 2007)
DA LONTANO di Adriano Valerio (Italia/ Francia, 2007)
FEDELI ALLA LINEA, QUASI di Tommaso Lessio (Italia, 2007)
GIGANTI di Fabio Mollo (Italia, 2007)
IMPRESSIONI DI META’ SECOLO di Sergio Canneto (Italia, 2007)
LAST KODACHROME 40 FOR A NIZO S800 di Davide Pepe (Italia, 2007)
LUIS di Mauro Paglialonga (Italia/Colombia, 2007)
PRIMOGENITO COMPLESSO di Tomás Creus e Lavinia Chianello (Italia/Brasile, 2007)
RAGAZZO ROSSO di Marco Zagaglia (Belgio/Italia, 2007)
RESISTENCIA di Caterina Gueli (Italia, 2007)
IL RESTO DI UNA STORIA di Antonio Prata (Italia/Svizzera, 2007)
TRAMONDO di Giacomo Agnetti e Davide Bazzali (Italia, 2007)
UMANZA di Carmelo Montagno (Italia, 2007)
 


L’AMORE DEGLI INIZI
Con l’attenzione rivolta agli esordi italiani fine anni Cinquanta e inizio Sessanta, la sezione propone i primi film di Tinto Brass, Gianfranco De Bosio, Francesco Rosi, Paolo e Vittorio Taviani, Florestano Vancini. Al termine di ciascuna proiezione avrà luogo un incontro tra i registi e Nanni Moretti.

CHI LAVORA E’ PERDUTO di Tinto Brass (Italia, 1963)
LA LUNGA NOTTE DEL ’43 di Florestano Vancini (Italia, 1960)
LA SFIDA di Francesco Rosi (Italia/ Spagna, 1958)
IL TERRORISTA di Gian Franco De Bosio (Italia, 1963)
UN UOMO DA BRUCIARE di Paolo e Vittorio Taviani, Valentino Orsini (Italia, 1962)
 

RETROSPETTIVE
Dedicate a due autori fondamentali nel panorama del cinema indipendente.

John Cassavetes La personale presenta la versione integrale dei suoi film, i cinque episodi da lui diretti della serie televisiva Johnny Staccato, uno degli episodi di Colombo di cui fu regista, undici delle sue interpretazioni cinematografiche per altri registi, ed è accompagnata da un volume di saggi e testimonianze sul suo ruolo nel panorama del cinema indipendente internazionale, sulle “eredità ” che ha tramandato ai cineasti successivi, sul suo metodo di lavoro.

SHADOWS (Ombre, Usa, 1959, 35 mm, 87’)
TOO LATE BLUES (Blues di mezzanotte, Usa, 1961, 35mm, 103’)
A CHILD IS WAITING (Gli esclusi, Usa, 1963, 35mm, 104’)
FACES (Volti, Usa, 1968, 35mm, 130’)
HUSBANDS (Mariti, Usa, 1970, 35mm, 138’)
MINNIE AND MOSKOWITZ (Minnie e Moskowitz, Usa, 1971, 35mm, 114’)
A WOMAN UNDER THE INFLUENCE (Una moglie, Usa, 1974, 35mm, 146’)
THE KILLING OF A CHINESE BOOKIE (L’assassinio di un allibratore cinese, Usa, 1976, 35mm, 135’)
OPENING NIGHT (La sera della prima, Usa, 1977, 35mm, 144’)
GLORIA (Gloria – Una notte d’estate, Usa, 1980, 35mm, 123’)
LOVE STREAMS (Love Streams – Scia d’amore, Usa, 1984, 35mm, 141’)
BIG TROUBLE (Il grande imbroglio, Usa, 1986, 35mm, 93’)

Regie televisive

JOHNNY STACCATO ep. MURDER FOR CREDIT (Usa, 1959, DigiBeta, 30’) distr. Studio Universal
JOHNNY STACCATO ep. EVIL (Usa, 1959, DigiBeta, 30’) ’’ ’’
JOHNNY STACCATO ep. A PIECE OF PARADISE (Usa, 1959, DigiBeta, 30’) ’’ ’’
JOHNNY STACCATO ep. NIGHT OF JEOPARDY (Usa, 1960, DigiBeta, 30’) ’’ ’’
JOHNNY STACCATO ep. SOLOMON (Usa, 1960, DigiBeta, 30’) ’’ ’’
COLUMBO ep. SWAN SONG (Il tenente Colombo – ep. Il canto del cigno, Usa, 1974, DigiBeta, 90’)

Cassavetes attore

CRIME IN THE STREETS di Don Siegel (Delitto nella strada, Usa, 1956)
EDGE OF THE CITY di Martin Ritt (Nel fango della periferia, Usa, 1957)
THE KILLERS di Don Siegel (Contratto per uccidere, Usa, 1964)
DEVIL’S ANGELS di Daniel Haller (Facce senza dio, Usa, 1967)
THE DIRTY DOZEN di Robert Aldrich (Quella sporca dozzina, Usa, 1967)
GLI INTOCCABILI di Giuliano Montaldo (Italia, 1968)
ROSEMARY’S BABY di Roman Polanski (id., Usa, 1968)
MICKEY AND NICKY di Elaine May (Mickey e Nicky, Usa, 1976)
THE FURY di Brian De Palma (Fury, Usa, 1978)
THE HAIRCUT di Tamar Simon Hoffs (Usa, 1982)
TEMPEST di Paul Mazursky (La tempesta, Usa, 1982)
CINEMA DE NOTRE TEMPS: JOHN CASSAVETES di André S. Labarthe (Francia, 1998)

 

 

Wim Wenders La retrospettiva comprende 50 regie di Wenders e 2 lavori dedicati al suo cinema.

SUMMER IN THE CITY (RFT, 1970)
DIE ANGST DES TORMANNS BEIM ELFMETER (Prima del calcio di rigore, RFT, 1971)
DER SCHARLACHROTE BUCHSTABE (La lettera scarlatta, RFT/Spagna, 1972)
ALICE IN DEN STÄDTEN (Alice nelle città, RFT, 1973)
FALSCHE BEWEGUNG (Falso movimento, RFT, 1975)
IM LAUF DER ZEIT (Nel corso del tempo, RFT, 1976)
DER AMERIKANISCHE FREUND (L’amico americano, RFT/Francia, 1977)
NICK’S FILM – LIGHTING OVER WATER (Nick’s Movie – Lampi sull’acqua, Germania/Svezia, 1980)
DER STAND DER DINGE (Lo stato delle cose, RFT/Portogallo/Usa, 1982)
HAMMETT (Hammett: Indagine a Chinatown, Usa, 1982)
PARIS, TEXAS (id., RFT/Francia, 1984)
TOKYO-GA (id., Usa/RFT, 1985)
DER HIMMEL ÜBER BERLIN (Il cielo sopra Berlino, RFT/Francia, 1987)
AUFZEICHNUNGEN ZU KLEIDERN UND STÄDTEN (Appunti di viaggio su moda e città, RFT, 1989)
BIS ANS ENDE DER WELT (Fino alla fine del mondo, Germania/Francia/Australia, 1991)
IN WEITER FERNE, SO NAH! (Cosi lontano, cosi vicino, Germania, 1993)
LISBON STORY (id., Germania/Portogallo, 1994)
AL DI LÀ DELLE NUVOLE codiretto con Michelangelo Antonioni (Italia/Francia/Germania, 1995)
DIE GEBRÜDER SKLADANOWSKI (I fratelli Skladanowsky, Germania, 1996)
THE END OF VIOLENCE (Crimini invisibili, Usa, 1997)
BUENA VISTA SOCIAL CLUB (id., Germania/Usa/Uk/Francia/Cuba, 1998, 35mm)
THE MILLION DOLLAR HOTEL (id., Germania/Uk/Usa, 2000)
VIEL PASSIERT. DER BAP FILM (Succedono un sacco di cose: il film dei Bap, Germania, 2002)
THE SOUL OF A MAN (L’anima di un uomo, Germania/Usa, 2003)
LAND OF PLENTY (La terra dell’abbondanza, Usa/Germania, 2004)
DON’T COME KNOCKING (Non bussare alla mia porta, Germania/Usa/Francia, 2005)
SAME PLAYER SHOOTS AGAIN (RFT, 1968)
SILVER CITY (RFT, 1968)
POLIZEIFILM (Film sulla polizia, RFT, 1968)
ALABAMA: 2000 LIGHT YEARS FROM HOME (RFT, 1968)
3 AMERIKANISCHE LP’S (3 LP americani, RFT, 1969)
AUS DER FAMILIE DER PANZERECHSEN (Dalla famiglia degli idrosauri, RFT, 1974)
DIE INSEL (L’isola, RFT, 1974)
REVERSE ANGLE: NEW YORK MARCH ‘82 (Reverse angle: New York Marzo ‘82, Usa/Francia/RFT, 1982)
CHAMBRE 666 – CANNES MAY ’82 (Camera 666 – Maggio ’82, Francia/RFT, 1982)
ARISHA, DER BÄR UND DER STEINERNE RING (Arista, l’orso e l’anello di pietra, Germania, 1992)
BERLIN (Francia/Danimarca/Spagna/Svezia, 1995)
TWELVE MILES TO TRONA (id., Germania/Uk, 2002)
INVISIBLE CRIMES (Spagna, 2007)
WAR IN PEACE (Francia, 2007)
THE ONE DOLLAR DIARY di Dominic DeJoseph (Usa, 2001)
VON EINEM DER AUSZOG – WIM WENDERS’ FRÜHE JAHRE di Marcel Wehn (Uno che partì, Germania, 2007)
SIE IST EIN TEIL VON MIR di Mahmoud Behraznia (Lei è una parte di me, Germania, 2007)

 

 

SPAZIO TORINO
Sezione competitiva dedicata ai migliori cortometraggi realizzati da filmmakers e videomakers nati o residenti in Piemonte. I 9 film selezionati concorrono a un Premio in servizi tecnici per la realizzazione di un nuovo cortometraggio.

AINSI FONT FONT FONT di Serena Reinaldi (Italia/Francia, 2007)
CACCIA AL TESORO di Matteo Bernardini (Italia, 2006)
GABIANO CON UNA SOLA B di Francesco Ghiaccio (Italia, 2007)
GTA: TORINO CITY di Marco Amato (Italia, 2007)
IL LAVORO di Lorenzo De Nicola (Italia, 2007)
MANTRA D’ATTESA di Vieri Brini, Emanuele Policante (Italia, 2007)
IL RAGAZZO DI SABBIA di Davide Arosio (Italia, 2006)
RITORNERAI TA-TA-TA TA-TA-TA di Stefano Chiappo (Italia, 2007)
LA SCUOLA di Paolo Bartoli (Italia, 2006)
 

EVENTI SPECIALI
Le versioni restaurate di Dillinger è morto (1969) di Marco Ferreri e di Maciste nella gabbia dei leoni (1926) di Guido Brignone con l’accompagnamento dal vivo in sala del gruppo dei Marlene Kunt

 

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1 dicembre 2007