La complessità del senso
20 11 2017

La musica nel cuore

film_augustrush.jpgAugust Rush
Kirsten Sheridan, 2007
Freddie Highmore, Keri Russell, Jonathan Rhys Meyers, Terrence Howard,  Robin Williams, William Sadler, Alex O’loughlin, Leon G. Thomas III, Jamia Simone Nash, Aaron Staton, Jamie O’Keefe, Emili Jeffries.

Le note, la musica nell’aria che respiriamo, nei suoni/rumori della città, nei ricordi e nelle immagini interiori della nostra vita. Della nostra come nella vita di August Rush, l’orfanello dall’orecchio musicale fantastico, il bambino che gira per le strade della metropoli seguendo il richiamo degli oggetti sonori e che, man mano sarà portato dalla sua sensibilità a diventare un grande musicista e a ritrovare i genitori. La fiaba sarebbe anche un po’ melensa, ma certi sentimenti sono radicati nell’infanzia di tutti i bambini del mondo, di secolo in secolo. E soprattutto la regista irlandese Kirsten Sheridan riesce a materializzare un’importante lezione di musica, proprio di educazione musicale, sostanziandola in uno svolgimento “drammatico” non didascalico. Si impara, essenzialmente, che la musica non è quella scritta sugli spartiti: quelli sono solo degli appunti, ma la musica non è lì, può essere invece in ogni luogo e spazio della giornata, purché prestiamo orecchio (e cuore) alla vita in cui siamo immersi. I protagonisti del film, il bambino (bravissimo Highmore) e i suoi romantici giovani genitori (Rhys Meyers e Keri Russell) hanno tutti la musica nel sangue e il loro sentimento viene premiato con il dovuto happy end. Bravo come al solito Robin Williams, nonostante il suo personaggio, uno strano “maestro di vita” un po’ straccione, sia alquanto di maniera.

Franco Pecori

Leggi Musica e rumori – Ricerca del senso

 

 

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30 novembre 2007