La complessità del senso
20 11 2017

Antwone Fisher

film_antwonefisher.jpgAntwone Fisher

Denzel Washington, 2003

Derek Luke, Denzel Washington, Earl Billings, Joy Bryant, Kevin Connolly, Viola Davis, Rainoldo Gooding, Novella Nelson, Salli Richardson.

 

Gli anni passati nella Marina americana e poi, come agente, al penitenziario federale, hanno lasciato il segno in Antwone Fisher, che ha scritto un libro sulla propria esperienza. Ed ora ecco il film. Washington debutta nella regia, impegnandosi in un lavoro di approfondimento psicologico e riuscendo a non cadere nel didascalico. La sua maschera di attore maturo lo aiuta a calarsi nella difficile parte dell’ufficiale psichiatra, che mettendo in gioco anche se stesso riesce a far “nascere” una coscienza di uomo nel giovane marinaio dal passato incerto. In bilico tra il romanzone di sentimenti e il racconto-saggio, alla ricerca di una radice profonda dei disagi che nel giovane Antwone (Luke) sfociano in comportamenti violenti, il film trova una cadenza compassata e riflessiva, mantenendo comunque in primo piano la sua ragione psicologica. Il tema dell’educazione del bambino affiora discretamente e non diventa mai “facile”. Le sofferenze del piccolo Antwone emergono rispettando il ritmo dell’analisi, in una progressione drammatica che, a tratti, sfiora la prospettiva epica. Washington sforna una regia ben consapevole, articolata e “tranquilla”, quasi mimetica rispetto al personaggio ch’egli interpreta.

 

Franco Pecori

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23 maggio 2003