La complessità del senso
23 11 2017

All the invisible children

film_alltheinvisiblechildren.jpgAll the invisible children

Mehdi Charef, Emir Kusturica, Spike Lee, Katia Lund, Jordan Scott, Ridley Scott, Stefano Veneruso, John Woo, 2005

Francisco Anawake, Maria Grazia Cucinotta, Vera Fernandez, Wenli Jiang, Peppe Lanzetta, Kelly MacDonald, David Thewlis, Giovanni Mauriello

 

Presentato a Venezia 2005. Otto registi a favore dell’Unicef e del World Food Program, con 7 episodi sul drammatico problema dei bambini, sfruttati, diseredati, costretti a fare la guerra, privati della dignità umana, un po’ in tutto il mondo. Sono bambini “invisibili”, della cui vita e morte nessuno sembra accorgersi, bambini che spesso sono costretti a vivere con il carico del ruolo di adulti e con la precoce coscienza di una fanciullezza perduta. Coprodotto da Rai Cinema e, tra gli altri, da Maria Grazia Cucinotta, il film ha un profumo di poesia speciale, per la passione che traspare nel lavoro dei registi, che trattano il tema senza approfittarne a proprio vantaggio. Tre gli episodi più riusciti. Tanza (Mehdi Charef) ha 12 anni e fa la guerra. Deve piazzare una bomba in un posto e non sa che è una scuola. Blue Gypsy (Emir Kusturica): Uros esce dal carcere minorile. A casa, dovrà ricominciare a rubare insieme al padre. Oppure, se ne andrà libero per il mondo? Song Song & Little Cat (John Woo): Song Song e Cat sono due bambine dolcissime. Dai loro occhi due mondi molto diversi.

 

Franco Pecori

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3 marzo 2006