La complessità del senso
24 09 2017

Cinema asiatico, i premi

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Il regista cinese Hou Hsiao-Hsien

Quinto appuntamento dedicato al cinema e alle culture dell’Estremo Oriente
a Roma dal 7 al 14 ottobre
presso le sale del Filmstudio e dell’Accademia di Francia.

HOU HSIAO-HSIEN
NAOMI KAWASE
KATSUHIRO OTOMO
JOHNNIE TO
TSUI HARK
RINGO LAM

In programma 30 tra lungometraggi, cortometraggi e documentari
firmati dai maestri del cinema asiatico in anteprima europea o italiana. 
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I PREMI 

La giuria , composta da Federico Chiacchiari, direttore di “Sentieri Selvaggi”; Manuela Isopi ex Vice-Ambasciatore in Vietnam; Valerio Sammarco, critico cinematografico di “Zabriskie Point” e ” La Rivista del Cinematografo”, ha deciso di assegnare, all’unanimità, i seguenti premi:

Miglior film 
SPIDER LILIES, di Zero Chow
per la capacità di tratteggiare con immediatezza e spontaneità un amore libero e  senza tempo.

Migliore regia 
Ex aequo
THE MOURNING FOREST di Naomi Kawase
per l’originalità della messa in scena, nella fusione tra i personaggi e il contesto della natura;

BLIND MOUNTAIN di LI YANG
per come ha saputo raccontare, senza ricorrere a stereotipi, la condizione femminile nella società rurale cinese.

Miglior attore 
TONY LEUNG KA-FAI in LOST IN BEIJING
per la caratterizzazione di un personaggio che muta umanamente nel corso della narrazione.

Migliore attrice
NGUYEN QUOC KHANH in THE WHITE SILK DRESS
per l’intensità con cui si è calata in un pesonaggio che attraversa la storia del Vietnam negli ultimi trent’anni.

Film più originale in concorso 
Ex equo
TRUTH BE TOLD di Teo Eng Tiong
per l’inedita analisi sociologica di un luogo camaleontico come Singapore;

LOVE CONQUERS ALL di TAN CHUI MUI
per il modo sorprendente con cui affronta un’inedita storia d’amore con un linguaggio visivo particolarmente innovativo. 
 

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14 ottobre 2007