La complessità del senso
23 11 2017

Alexander

film_alexander.jpgAlexander

Oliver Stone, 2005

Colin Farrell, Angelina Jolie, Val Kilmer, Anthony Hopkins, Chris Plummer, Rosario Dawson, Raz Degan, Jared Leto, Jonathan Rhys-Meyers.

 

Chiariamo subito: la polemica, di alcuni in America, sull’omosessualità di Alessandro Magno non ha ragion d’essere in termini attuali. I costumi di 3 secoli prima di Cristo erano molto diversi. Alessandro (in Italia, possiamo chiamarlo così) amò come allora si amava. Stone ne tiene conto, senza compiacimento. Passando quindi al film, siamo nel kolossal storico, ma lontani da Troy. Alessandro non è Achille, come Farrell non è Pitt. L’immaginario del figlio di Filippo il macedone (Kilmer) va oltre le mura di Troia e non si consuma nel giro di un assedio. Il ragazzo attinge alle radici della sua cultura per seguire un sogno nativo di espansione, della fantasia prima ancora che del dominio, al di là della Persia, in India, ai confini dell’ignoto. L’accuratezza della ricostruzione ambientale, così come il fragore anche “tecnico” delle battaglie, non ostacolano la narrazione “parlata”, articolata fino alle motivazioni “interiori”. Il “dettato” di Tolomeo (Hopkins), generale saggio, allo scriba tramanda la grande avventura con una sintassi pensata, non ingenua. La spettacolarità dell’insieme lascia aperti spiragli di riflessione. Alla fine, emerge la netta convinzione che il futuro di Alessandro Magno sia valido, da venire. Anche il suo fu un fallimento, conclude Tolomeo, fu un fallimento che superò i più gloriosi successi degli altri. L’unione di greci e “barbari”, radici e sviluppo della civiltà, è ancora un traguardo. Quanto alle “meraviglie”, di cui è ricco il film, sono da elencare gli elefanti della seconda grande battaglia, le sarisse (lance macedoni di 6 metri), la biblioteca di Alessandria con Aristotele incorporato (Plummer), i barbari dell’Hindukush. E, citazione a parte, Angelina Jolie (madre di Alessandro) sorprendentemente lontana da “Lara Croft”.

 

Franco Pecori

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14 gennaio 2005