La complessità del senso
26 09 2017

Abbasso l’amore

film_abbassolamore.jpgDown with love

Peyton Reed, 2003

Renée Zellweger, Ewan McGregor, Sara Paulson, Tony Randall,

Jack Plotnick, David Hyde Pierce, Rachel Dratch.

 

In piena regola. Da quando Redford e soci rappresentarono la voglia delle nuove generazioni di guardare al passato con rinnovata coscienza (Come eravamo è del 1973), il cinema americano non ha smesso di consolidare quella istanza. Di recente sono stati messi a fuoco gli anni ’50. Del 2002 è Lontano dal Paradiso, drammatica e puntualissima riflessione su riti e miti della provincia. Ora sembra toccare alla commedia, stile inizio ’60 (Doris Day/Rock Hudson). Reed, regista che viene dalla Tv, ricostruisce quel clima con esattezza e senza pedanteria. Il film è divertente e pieno di spirito d’epoca, quasi un saggio di costume e di morale, rispettoso dei modi espressivi di 40 anni fa. Frequentativi, divisione dello schermo a metà, stanze bomboniera, vasca con schiuma. Non manca nulla. Solo, il ritmo è più serrato e le arguzie maliziose sul sesso sono adeguate ai nostri giorni. Zellweger sembra nata per la parte e McGregor sa stare al gioco: dire no e pensare il contrario. Il tutto in chiave “pre-femminista”, con simpatia. Barbara, scrittrice di provincia, vuole sfondare e inventa un inganno che scopriremo alla fine. Intanto, sostituisce l’amore con la cioccolata. Funzionerà?

 

Franco Pecori

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23 gennaio 2004