La complessità del senso
17 12 2017

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Kar-Wai Wong, 2004

Tony Leung, Gong Li, Zhang Zi Yi, Faye Wong, Takura Kimura,

Carina Lau, Chang Chen, Maggie Cheung.

 

“Perché non può essere com’era prima?” – Lui non si voltò. Finale struggente, sentimento scolpito nelle battute di un fumetto, che sintetizza una lunga azione spiraliforme, svolta con eleganza da alta moda e con spudoratezza degna della più sontuosa avanguardia. Proveniente da Cannes, dove ha fatto discutere, il film del cinese Wong è un bellissimo fumettone, che propone con sfrontato decadentismo una storia di amore mancato, intrecciata con la nostalgia perversa di un disperato e impossibile recupero del tempo passato. Il numero del titolo ha un doppio significato: è l’anno di un viaggio nel futuro, da cui “nessuno mai è tornato”, ed è anche la stanza di un sudicio albergo di Hong Kong, dove nel 1966 lo scrittore Chow Mo Wan (Leung) si appoggia invano per dare forma alle sue fantasie. E gli tornano in mente le donne che ha avuto e non amato, confuse, nella scrittura del romanzo, in un tunnel fantascientifico che le ripropone anche in forma di androidi. Ad ogni epoca i suoi Gable, i suoi Bogart, i suoi Leung. Qui l’esotico sfonda nel paradosso, fino a fare di “Casta diva” un “anello” musicale per la pura vendita del fascino. Si salvi Bellini.

 

Franco Pecori

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29 ottobre 2004