La complessità del senso
23 09 2017

Il pescatore di sogni

Salmon Fishing in the Yemen
Lasse Hallström, 2011
Fotografia Terry Stacey
Ewan McGregor, Emily Blunt, Kristin Scott Thomas, Amr Waked, Catherine Steadman, Tom Mison, Rachael Stirling, Jill Baker, Tom Beard, Conleth Hill, Alex Taylor-McDowall, Matilda White, Otto Farrant, Hamish Gray, Clive Wood, Peter Wight.

I sogni sono salmoni. Assurdo sperare di veder nuotare i salmoni sugli altipiani dello Yemen? L’interrogativo va risolto con umorismo. British alla svedese, l’umorismo di Lasse Hallström (La mia vita a quattro zampe 1985, Le regole della casa del sidro 1999, Chocolat 2000, Casanova 2005) si esercita stavolta su un tema sarcasticamente politico, la cui chiave apre anche e soprattutto porte romantiche. La commedia, dal romanzo di Paul Torday “Pesca al salmone nello Yemen”, racconta del sogno impossibile dello sceicco Muhammed (Amr Waked), di portare la pesca del salmone in zone del tutto contrarie al naturale andamento di quei pesci, abituati a risalire correnti che col paesaggio yemenita hanno niente in comune. L’idea bizzarra fa comodo al governo britannico, a corto di idee mediatiche con cui attenuare le preoccupazioni per il Medio Oriente. Patricia Maxwell (Kristin Scott Thomas), portavoce del premier, capisce al volo il valore dell’idea e individua l’uomo adatto alla sua realizzazione. Chi meglio dell’ittiologo Alfred Jones (Ewan McGregor)? Basterà scuoterlo dal torpore coniugale. Incaricato della “missione impossibile”, Fred è riluttante, ma poi, conosciuta la rappresentante dello sceicco, Harriet Chetwode-Talbot (Emily Blunt), s’impegna a risolvere problemi anche pratici finora a lui del tutto estranei. È entrato in pieno nel gioco il fattore romantico. Nel miscuglio degli ingredienti, la prospettiva dell’innamoramento è la più realistica e condurrà lo spettatore fino alla fine, facendolo passare per il superamento di ostacoli impensabili e possibili soltanto in una favola dall’impasto non proprio scontato. Il regista riesce perfino a mettere insieme, nel miscuglio di esotismo e avventura farsesca, un improvviso elemento terroristico, sotto forma di un attentato che sembra mandare a monte tutto il lavoro di Fred proprio quando l’assurdo sembrava essersi volto al possibile. Ma l’amore e la fantasia possono tutto. E guizza il salmone nello Yemen.

Franco Pecori

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18 maggio 2012