La complessità del senso
22 09 2017

Transformers

film_transformers.jpgTransformers
Michael Bay, 2007
Shia LaBeouf, Megan Fox, Charlie Bodin, Dane Cook, Frederic Doss, Josh Duhamel, Rachael Taylor, Peter Cullen, John Turturro, Jon Voight, Tyrese Gibson, Bernie Mac, Rizwan Manji, Michelle Pierce, Chris Ellis.

Un altro giocattolone per grandi e piccini. La Terra è ancora una volta in pericolo, ma la minaccia non è un asteroide. Robot evoluti, buoni e cattivi, provenienti da una storia antica, si contendono il futuro dell’Universo e quindi anche dell’umanità. «Almeno cento volte più fico di Armageddon», esclama un figurante nel bel mezzo della confusione creatasi a partire dal primo misterioso attacco a sorpresa. Tripla garanzia di spettacolo viene da Spielberg produttore, da Bay regista (Armageddon, appunto) e da Lucas magnate della Industrial Light & Magic. I robot, vistosamente nutriti da dispendio di effetti speciali, assumono le sembianze di automobili che si trasformano in bipedi umanoidi, alti come palazzi, con meccanismo scenico molto simile a quello che in pubblicità rende dinoccolate le auto in vendita nel sistema globale. E’ noto come lo stile di Bay abbia attinto agli spot praticamente da sempre, ma qui c’è una novità: la “vendita” è valutata per ciò che è e utilizzata esplicitamente con umorismo, divertente e a tratti stimolante. La cultura pubblicitaria non traspare soltanto dai riferimenti agli oggetti ma è l’aria stessa che i personaggi respirano, è il loro linguaggio, è il loro modo di risolvere con tagli e battute ciascuna scena, sequenza, situazione. Il target è dichiarato senza mezzi termini. Da una parte la sabbia del deserto e le truppe speciali agli ordini del Pentagono con l’Fbi terzo e non ultimo ingombro; dall’altra la famigliola sempliciotta e il liceale in amore, al quale il papà burbero-buono regala la prima auto sgangherata, utile per i primi approcci con l’altro sesso. I due poli si toccano quando i protettori del Presidente, impotenti di fronte all’oscura minaccia, chiedono aiuto nientemeno che agli studenti, espertissimi nei trucchi del web. Ed è proprio il giovane Sam (LaBeouf) a trovarsi al centro dell’avventura, ben oltre l’arduo compito di conquistare il cuore di Mikaela (Fox). Film per ragazzi dunque, che però non rinuncia (qui forse il suo limite) a roboanti imperativi filosofici sui destini della Libertà. Spettacolo avvincente, anche, ma solo finché la serie di scontri tra i multiformi robot non lascia trasparire uno squilibrio esagerato tra le poche varianti e la fiumana di variabili.

Franco Pecori

 

 

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29 giugno 2007