La complessità del senso
19 11 2017

I Fantastici 4 e Silver Surfer

film_ifantastici4esilversurfer.jpgFantastic Four: Rise of the Silver Surfer
Tim  Story, 2007
Ioan  Gruffudd, Jessica  Alba, Chris  Evans, Michael  Chiklis, Doug  Jones, Kerry Washington, vJulian  McMahon, Beau  Garrett, Gonzalo  Menendez, André  Braugher.

Reed Richards e Susan Storm, questo matrimonio s’ha da fare! Tutto il resto sarà pure bello, meraviglioso e fantastico, ma senza le nozze dei due “belli e bravi” conterebbero ben poco le gesta – sarà meglio chiamerle, più propriamente, prestazioni – di Johnny la Torcia Umana e di Ben La Cosa:  inutili sarebbero gli andirivieni celesti della palla di fuoco e le rigidità dell’uomo di pietra, le loro esistenze sarebbero ben misere senza la felicità matrimoniale di Reed e Susan. E a che servirebbero le due facce perfettamente “pulite” dei due promessi sposi, Mr. Fantastic e Donna invisibile? Deve essere qui, sostanzialmente, al di là del successo al box office, il motivo di questo “seguito” dei Fantastic Four (2005), film-fumetto garantito dal marchio Marvel e, anzi, puro esemplare di primogenitura dai due celebri cognomi: Jack Kirby e Stan Lee. Proprio mentre Reed e Susan stavano per pronunciare il fatidico “sì”, qualcosa di fantastico blocca la cerimonia e, ecco il punto, bisognerà attendere, per il taglio della torta, il superamento di un’altra serie di difficoltà più o meno “spaziali”, “apocalittiche”, “infernali” (tutto giustamente tra le virgolette), confidando che il serfista cosmico Silver e il cattivo mangiatore di mondi, Galactus, non riescano a soddisfare la loro sete di potere.  E sempre che il signor Destino, ancora in agguato, smetta di mettere il bastone tra le ruote. Ma vedrete che tutto si aggiusterà. Tutt’al più, saremo invitati alla terza puntata, vistosamente “obbligatoria”: non si potrà lasciar sprofondare Venezia, Meraviglia del Mondo! Adatto ai giovanissimi, ma con una “filosofia” della vita che si confà perfettamente ai loro genitori (purché “belli e bravi”), il racconto raffigura con ostentata semplicità di tratto un mondo tecnologico quanto basta per confermare la consapevolezza dell’oggi e solidamente ancorato ai princìpi del Bene (il Male perde di sicuro). Solidamente, senza nemmeno tante complicazioni supereroiche postproduttive. Fantasia e semplicità coniugate in un bel matrimonio.

Franco Pecori

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15 giugno 2007