La complessità del senso
22 09 2017

La sconosciuta

film_lasconosciuta.jpgLa sconosciuta
Giuseppe Tornatore, 2006
Ksenia Rappoport, Claudia Gerini, Michele Placido, Margherita Buy, Alessandro Haber, Piera Degli Esposti, Pierfrancesco Favino, Angela Molina, Clara Dossena
Nastri d’Argento: film, re, atnp (A. Haber), mu (E. Morricone). 
David di Donatello: film, re, atr (K. Rappoport), fo (F. Zamarion), mu (E. Morricone).

Ibrido. Alla ricerca della giusta dimensione espressiva, Tornatore, dopo lunga riflessione (Malena è del 2000), prende la fuga nel genere (thriller) in chiave psicologica e ne percorre i sentieri più stretti, evocando in una sorta di scuola dello stile, i fantasmi dell’Espressionismo e del giallo d’autore (Hitchcock), per un’ economia del personaggio (Irena, la ragazza che viene dell’Est decostruito e sfranto dalla caduta ideologica) risolta in funzione “interiore”. La difficile sintesi riesce a tratti, ma lascia trasparire anche una programmaticità della forma, che finisce per riversarsi sui due versanti della sostanza: i flash rivelatori del “vero” dramma e implicitamente anticipatori del suo esito, l’esplicita “ambiguità” dei personaggi di appoggio (uno su tutti, lo sfruttatore impersonato da Placido) sulla linea dello sviluppo scenico. Il dentro e il fuori, il presente e il passato si rincorrono dall’inizio alla fine, disperatamente, alla caccia del senso profondo di una biografia simile a tante altre oggi, cioè tipica, quella della digraziata Irena (brava l’attrice di teatro Ksenia Rappoport), che approda in Italia e non trova certo paradisi, proprio mentre ha da risolvere sue vicende pregresse. La musica di Morricone, sensibile come sempre alle rilevanze più vistose del narrato, ha un ruolo non secondario nell’assestamento non-ambiguo della narrazione in una zona interpretativa tranquilla, cioè inequivocabile rispetto alla problematica di riferimento. Vita a parte, nel contesto costruttivo, hanno i ruoli “minori” (Haber, Gerini, Buy, Favino), la cui autonomia espressiva si lascia apprezzare al di là del coinvolgimento struttrale.

Franco Pecori

Print Friendly

20 ottobre 2006