La complessità del senso
17 10 2017

Act of Valor

Act of Valor
Scott Waugh e Mike McCoy , 2012
Fotografia Shane Hurlbut
Effettivi della Marina Americana insieme agli attori: Roselyn Sanchez, Alex Veadov, Jason Cotle, Nestor Serrano.

Un riconoscimento al valore di uomini delle forze americane, superaddestrati, che combattono oggi nel mondo contro i nemici del loro paese. In particolare sono gli uomini Seal (Sea, Air & Land), forze speciali della Marina Usa. Le azioni che vediamo sono “interpretate” come in vere esercitazioni di guerra e ne risulta una sorta di “film d’azione verità”, realizzato senza effetti speciali, con armi e mezzi veri, secondo uno sguardo molto ravvicinato che ha costretto il direttore della fotografia a stare sul set protetto da una giacca antiproiettile. Gli stessi registi hanno potuto giovarsi della loro esperienza di ex stuntmen per apprezzare le difficoltà e i rischi dei protagonisti. Ma non solo di tecnica guerriera si tratta, Waugh e McCoy sono venuti a contatto con uomini aggressivi in battaglia e anche normali padri di famiglia, con le loro storie e con le loro vicende personali, tutti però accomunati da uno speciale senso di fratellanza, spinto fino al sacrificio della propria vita. E per i ruoli principali del film sono stati utilizzati militari veri. La squadra Seal di Act of Valor è guidata da due amici. Il tenente Rorke, il comandante, è un uomo colto, laureato, ha combattuto in Iraq. Sotto di lui opera Dave, sportivo, surfista, molto forte fisicamente. Gli altri sono il capo di seconda classe Van O, l’operatore di prima classe Ajay, il cecchino Weimy, il responsabile della comunicazione Ray, il “duro” Sonny, il ciclista di mountain bike Mikey, l’artificiere Michael, l’addestratore Duncan Smith. Non vogliono essere chiamati attori: «Abbiamo fatto – dicono – semplicemente quello che facciamo tutti i giorni». Lo sviluppo dell’azione del film è semplice e passa quasi in sottordine rispetto alla valenza documentaria ed emozionale delle riprese “dal vero”. Un agente della Cia è stato rapito dai terroristi e va liberato. I Seal sono inviati per la missione speciale. Ma le cose si complicano, non sarà un semplice “recupero” e l’azione deve spostarsi in altre zone del mondo. Gli uomini delle forze speciali dovranno fare ricorso a tutte le loro risorse tecniche e umane. Non necessario e a tratti ideologicamente rischioso il commento didascalico, quando elenca: «Onore Libertà Giustizia Famiglia», o quando ammonisce: «Il singolo ramo si può spezzare, un fascio di rami no».

Franco Pecori

 

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4 aprile 2012