La complessità del senso
25 09 2017

Marigold Hotel

The Best Exotic Marigold Hotel
John Madden, 2011
Fotografia Ben Davis
Judi Dench, Bill Nighy, Penelope Wilton, Dev Patel, Celia Imrie, Ronald Pickup, Tom Wilkinson, Maggie Smith, Liza Tarbuck, Tena Desae.

Delocalizzare la vecchiaia. Raggiunta l’età della pensione, trasferirsi il più lontano possibile, anche in un altro continente, abbandonare le proprie abitudini, ambientarsi in nuovi spazi, conoscere gente diversa e altre culture. Insomma rinascere a nuova vita anziché passare gli ultimi anni in attesa della fine. Si può fare, magari con l’aiuto di un buon dépliant turistico. È ciò che cercano alcuni inglesi freschi di pensionamento e intenzionati a non morire di noia. E via verso la favolosa India, colorata e caotica, spirituale e moderna, povera e ancora divisa in caste. Stando alla pubblicità, saranno accolti in un lussuoso e storico albergo, il Best Exotic Marigold Hotel di Jaipur, e potranno entrare in contatto con tradizioni non tanto estranee alla storia britannica, eppure così sconosciute da attirare ancora la curiosità di contemporanei che nulla hanno avuto direttamente a che fare con Gandhi né con Nehru. L’inglese John Madden, regista di film come Shakespeare in love (1999), Proof – La prova (2005), Il debito (2010), si affida a un cast di alto livello per dare profondità ai caratteri di una commedia dai risvolti toccanti e non del tutto banali. L’arrivo dei maturi personaggi al Marigold Hotel segna il momento di rottura tra le loro aspettative e la realtà non proprio esaltante della struttura d’accoglienza, quasi cadente e nelle mani di un giovane, Sonny (Dev Patel), erede della vecchia gestione, un ragazzo proiettato con ottimismo verso il futuro ma non certo in grado, da solo, di rigenerare i fasti del glorioso albergo. Ma poi, man mano, le singole storie, della vedova Evelyn (Judi Dench), del giudice Graham (Tom Wilkinson), della stanca e nervosa coppia di Douglas e Jean (Bill Nighy e Penelope Wilton), di Norman e Madge (Ronald Pickup e Celia Imrie) protesi verso nuovi amori, di Muriel (Maggie Smith) che ha vissuto una vita al servizio degli altri, si aprono e si articolano ciascuna con una sua autonomia e tutte insieme in in quadro di nuova speranza, mentre d’attorno la vecchia India lascia traspirare una certa vitalità. Cadenzato e forse un po’ lungo, il racconto risolve con stile piano i problemi di ciascuno, percorrendo tranquillamente le vie di un moderato umorismo e apre anche una finestra pop verso il futuro del sorridente Sonny. Da Muriel verrà al ragazzo l’inattesa collaborazione per la rinascita del Marigold e così il ragazzo potrà sposare finalmente la sua bellissima Sunaina (Tena Desae).

Franco Pecori

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30 marzo 2012