La complessità del senso
20 11 2017

The Help

The Help
Tate Taylor, 2011
Fotografia Stephen Goldblatt
Emma Stone, Viola Davis,Bryce Dallas Howard, Octavia Spencer, Jessica Chastain, Ahna  O’Reilly, Allison Janney, Anna Camp, Chris Lowell, Cicely Tyson, Mike Vogel, Sissy Spacek, Brian Kerwin, Wes Chatham, Aunjanue Ellis, Ted Welch, Shane McRae, Roslyn Ruff, Tarra Riggs, Leslie Jordan, Mary Steenburgen, Tiffany Brouwer, Carolyn Lee, Carol Sutton, LaChanze, Kelsey Scott, Henry Carpenter.
Oscar 2012, Octacia Spencer atrnp.

Oh il Mississippi, oh gli anni Sessanta! Il regista Tate Taylor, classe ’69, nato a Jackson appunto, quell’America del Sud la conosce bene ma non approfitta dell’esperienza diretta e col cinema la vuol trattare in maniera convenzionale. Prima di passare alla regia, Taylor è stato attore nel bellissimo Un gelido inverno – Winter’s Bone (Debra Granik, 2011) e ha avuto occasione di annusare il profumo di una storia ispida e dura, sulla scia di un “western” per certi versi mai morto e rivisitabilissimo in chiave moderna. Ma niente, il Taylor regista non rischia e ci racconta le sacrosante ragioni delle cameriere nere sfruttate e dolcemente maltrattate dalle loro signore borghesi bianche, le quali chiacchierano e giocano a bridge senza accorgersi – pare – della sfacciataggine razzista di cui si nutrono nelle loro inutili giornate. Viene quasi da compatirle, a vederle così crudelmente “innocenti”, oggi che di tempo ne è passato e che il nome stesso di Martin Luther King basta da solo a riassumere tutto il discorso dei diritti civili. E quando, dopo un’introduzione storico-diaristica, finalmente l’aspirante giornalista progressista Aibileen Clark (Viola Davis) riesce a bypassare l’avversione delle salottiere amiche della mamma e a coinvolgere la tata Minnie (Octavia Spencer), noi pubblico altrettanto progressista applaudiamo convinti il successo di una denuncia doverosa e chiara che finalmente sarà data alle stampe. Lontano dal Paradiso, da quel Paradiso (Far From Heaven, Todd Haynes) che nel 2002 a Venezia fruttò la Coppa Volpi a Julianne Moore: ma qui è lo stesso film di Taylor che, tutto insieme, potrebbe paradossalmente considerarsi una scena similvero di quel precedente. Il Paradiso di un’America lontana e mai abbastanza riconsiderata seriamente faceva allora l’effetto di una cappa di piombo che lasciava lo spettatore attonito e desideroso d’aria pura dopo la proiezione; ora la tata di Taylor vince facile, con simpatia irresistibile, la sua lotta contro la vomitevole ingiustizia razzista. Ciò senza nulla togliere alla perfetta dignità della confezione e alla bravura delle attrici. Dal best seller di Katrhyn Stockett, uscito in Italia per Mondadori.

Franco Pecori

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20 gennaio 2012