La complessità del senso
24 11 2017

Lo sceicco bianco

film_losceiccobianco.jpgLo sceicco bianco
Federico Fellini, 1952
Brunella Bovo, Leopoldo Trieste, Alberto Sordi, Giulietta Masina, Ernesto Almirante.

Dopo le “Luci del varietà” (1950), il mondo dei fumetti. Siamo nel ’52. Fellini consolida la propensione all’uso delle mitologie e va costruendo il suo sguardo espressivo, dove nasce la realtà come finzione. Roma è il primo grande sogno, per il regista di Rimini e  per i due sposini (Bovo e Trieste) in viaggio di nozze. La mogliettina, in particolare, vuole incontrare lo Sceicco (Sordi), eroe dei fumetti. Il fumetto come metafora stessa della vita è una delle interpretazioni che già prefigurano l’approccio di Fellini alla realtà. Sordi, anch’egli “in costruzione” ma già definito nel suo lato cinico, è la chiave ideale per portare in primo piano, a contrasto, le “ingenuità” di un mondo “piccolo piccolo”, non meno finto di quanto non lo rappresenti la satirica sceneggiatura dei grandi Pinelli e Flajano. Il film è pieno di fulminanti osservazioni degli ambienti che, paradossalmente vengono a contatto, quello dei  “fumettari” e quello bigotto della “rispettabile” famiglia dello sposo, nella Roma papalina. 

 


Franco Pecori Lo sceicco bianco Rai Televideo, 16 giugno 2003


 

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16 giugno 2003